Portfolio Multifattore vs MSCI World: chi vince?
Un portafoglio che combina i fattori azionari più popolari, Value, Quality e Momentum, può battere il mercato nel lungo periodo?
- Livello: Per tutti
- Tempo di lettura: 8 minuti
Cosa trovi in questo articolo
Gli indici nel dettaglio
Per rendere queste strategie investibili, i fornitori di ETF si affidano a indici costruiti ad hoc, ad esempio quelli di MSCI. Dal 3 ottobre 2014, gli ETF di iShares (IE00BP3QZB59, IE00BP3QZ825 e IE00BP3QZ601) su corrispondenti indici MSCI sono disponibili al grande pubblico. Poiché questi tre ETF rappresentano i prodotti più grandi (per patrimonio) attualmente disponibili sui fattori sopra indicati e vantano una lunga storia, li utilizziamo per la nostra analisi. Ecco i tre indici alla base della nostra analisi:- MSCI World Enhanced Value: Punta selettivamente sui titoli a sconto. La selezione avviene tramite tre indicatori fondamentali: il price-to-book ratio (P/B), il price-to-earnings ratio atteso (forward P/E) e il rapporto tra valore contabile e flusso di cassa operativo. Per evitare che il portafoglio diventi una scommessa settoriale su banche o titoli energetici, MSCI mantiene la ripartizione settoriale allineata al classico MSCI World in occasione del ribilanciamento.
- MSCI World Momentum: l'indice segue fedelmente il trend e raggruppa le azioni con la dinamica di prezzo più forte negli ultimi 6 e 12 mesi. Per contenere il rischio, i guadagni vengono corretti in base alla volatilità, così i trend rialzisti costanti pesano più delle impennate improvvise.
- MSCI World Sector Neutral Quality: l'indice seleziona in modo sistematico i titoli più redditizi e di qualità, usando tre indicatori di bilancio: alta redditività del capitale proprio, basso indebitamento e utili stabili nel tempo. L'aggiunta “Sector Neutral” evita concentrazioni eccessive in alcuni settori, mantenendo una ripartizione simile a quella del classico MSCI World.
Suggerimento di justETF: Tutte le alternative attualmente disponibili a questi indici sono disponibili nelle nostre guide ETF su Value ETF, Momentum ETF e Quality ETF.
Lo sguardo storico: cosa dicono i dati?
Osservando i dati storici di lungo periodo forniti da MSCI (dati al 30 aprile 2026), emerge un quadro interessante. Nel periodo di confronto più lungo disponibile, tutti e tre i fattori hanno battuto nettamente il classico MSCI World.| Indice | 1 anno | 3 anni | 5 anni | 10 anni | Massimo (dall'inizio) |
|---|---|---|---|---|---|
| MSCI World Enhanced Value | +51,79% | +24,34% | +14,10% | +11,24% | +9,65% (dal 28/11/1997) |
| MSCI World Momentum | +32,25% | +24,72% | +11,59% | +15,45% | +11,45% (dal 30/06/1994) |
| MSCI World Sector Neutral Quality | +23,95% | +17,80% | +10,28% | +12,22% | +8,04% (dal 30/11/1998) |
| MSCI World (indice di riferimento) | +29,16% | +19,70% | +11,29% | +12,65% | +7,70% / +8,41% / +7,27%* |
Fonte: MSCI, dati al 30 aprile 2026. Rendimenti annualizzati in USD. *I rendimenti del MSCI World (Massimo) si riferiscono ai medesimi periodi di confronto degli indici fattoriali sopra indicati (1997 / 1994 / 1998).
Un'analisi più attenta rivela però che i fattori sono ciclici. Guardando agli ultimi dieci anni, solo il Momentum ha battuto il MSCI World con un rendimento del 15,45 %, mentre Value (11,24 %) e Quality (12,22 %) sono rimasti sotto l'indice, che nello stesso periodo ha reso il 12,65 %. Questo arco di tempo è anche il più rilevante per noi investitori retail, visto che i tre indici sono disponibili tramite ETF da poco più di undici anni.
Il setup reale dal ottobre 2014
Per noi investitori in ETF, le simulazioni storiche puramente teoriche degli indici hanno un valore limitato. Molto più significativo è capire come si è comportata la strategia da quando i relativi prodotti sono diventati realmente disponibili come ETF. Il nostro periodo di analisi parte quindi dalla data di lancio degli ETF: il 3 ottobre 2014. Confrontiamo due scenari di piano di accumulo (PAC) con una rata mensile complessiva di 900 €:- Portfolio 1 (Classico): 900 € ogni mese investiti interamente in un ETF MSCI World classico.
- Portfolio 2 (Multifattore): 900 € mensili suddivisi equamente tra i tre ETF fattoriali (Value, Momentum, Quality), ovvero 300 € al mese per ciascuno.
Confronto performance degli ETF
Guardando prima di tutto alla performance pura dei singoli ETF con acquisto unico e mantenimento nel tempo (buy and hold), dal lancio dell'ottobre 2014, il quadro è chiaro:Confronto performance ETF (acquisto unico)
Fonte: justETF Research, confronto performance in euro (03/10/2014–15/05/2026)
- ETF fattore Value (IE00BP3QZB59): +227,24 %
- ETF fattore Momentum (IE00BP3QZ825): +386,39 %
- ETF fattore Quality (IE00BP3QZ601): +268,72 %
- ETF MSCI World (IE00B4L5Y983): +277,24 %
La sorpresa nel confronto tra i piani di accumulo
Il quadro cambia radicalmente però non appena si passa dall'acquisto unico al piano di accumulo mensile. Qui entra in gioco il dollar-cost averaging (DCA).Confronto performance ETF (piano di accumulo mensile)
Fonte: justETF Research, confronto performance in euro (03/10/2014–15/05/2026)
- PAC Value: +124,15 %
- PAC Momentum: +148,79 %
- PAC Quality: +106,63 %
- PAC MSCI World: +117,19 %
Il portfolio multifattore nel duello diretto
Come se l'è cavata dunque la combinazione, cioè il portafoglio multifattore con tutti e tre gli ETF suddivisi in parti uguali?Confronto diretto PAC: portfolio multifattore vs. MSCI World
Fonte: justETF Research, confronto performance in euro (03/10/2014–15/05/2026)
- Portfolio Multifattore: 289.706,26 € di capitale finale (+126,52 % di rendimento totale)
- Portfolio MSCI World: 273.657,29 € di capitale finale (+117,19 % di rendimento totale)
- Capitale investito: 126.000 €
Performance relativa dei fattori rispetto all'indice MSCI World
Fonte: justETF Research, confronto performance in euro (03/10/2014–15/05/2026)
- Il PAC Value ha preceduto l’MSCI World solo per l'11 % del periodo analizzato, risultando quindi un sottoperformante per la quasi totalità del tempo.
- Il PAC Momentum ha invece brillato, facendo meglio dell’MSCI World per ben l'87 % del tempo.
- Il PAC Quality ha mantenuto il vantaggio per il 67 % del periodo, ma ha mostrato qualche debolezza più di recente.
Rischio e drawdown massimo
Perché allora combinare i fattori, se il Momentum è stato così dominante? La risposta sta nella correlazione negativa tra i singoli fattori, in particolare tra Momentum e Value. Spesso il Momentum ha sovraperformato il mercato proprio nei periodi in cui il Value sottoperformava in modo marcato, e viceversa. Questa bassa correlazione è esattamente quello che si cerca in un portafoglio, perché riduce efficacemente il rischio complessivo, in una parola: diversificazione. Questa riduzione del rischio si legge nel drawdown massimo, cioè la perdita cumulativa massima rispetto a un picco storico. Durante i due maggiori crolli di mercato nel periodo analizzato, l'approccio multifattore ha retto meglio rispetto all’MSCI World:Massimo drawdown del portafoglio multifattoriale e dell'indice MSCI World
Fonte: justETF Research, confronto performance in euro (03/10/2014–15/05/2026)
- Crollo Covid (primavera 2020): L’MSCI World è crollato del -33,10 %, mentre il portfolio multifattore ha perso solo il -30,76 %.
- Liberation Day (aprile 2025): Mentre l’MSCI World correggeva del -19,79 %, il portfolio multifattore ha tenuto meglio con un -18,57 %.
















