Cosa può offrire Revolut a chi investe in ETF?
Per scoprirlo abbiamo analizzato la parte di risparmio e investimento dell'app di Revolut, la banca digitale con licenza europea usata da milioni di persone in Europa. Ci concentriamo su ciò che conta davvero per chi investe: quanto costa comprare un ETF, come funzionano i piani di accumulo, quanto è ampio il catalogo, che cosa succede con le tasse e quali tutele ci sono.
Revolut nasce come
conto di pagamento ed è l'uso che la maggior parte delle persone ne fa. La carta, il conto corrente e l'IBAN italiano fanno capo a
Revolut Bank UAB, che in Italia opera con una succursale ed è a tutti gli effetti una banca. Gli investimenti passano invece da una società diversa,
Revolut Securities Europe UAB, con sede in Lituania. L'app li tiene insieme in un'unica esperienza, ma sono due mondi con regole differenti: la distinzione conta soprattutto quando si parla di tasse e di tutele.
Cosa troverai in questo articolo:
Le informazioni più importanti sull'offerta in ETF di Revolut
- Piani di accumulo in ETF a zero commissioni: gli acquisti ricorrenti sugli ETF inclusi nei piani di investimento non pagano commissioni d'ordine e non consumano le operazioni gratuite del mese.
- Operazioni gratuite incluse ogni mese su azioni ed ETF, in numero variabile secondo l'abbonamento: 1 con Standard, 3 con Plus, 5 con Premium, 10 con Metal e Ultra.
- Oltre quel numero la commissione è pari al maggiore tra lo 0,25 % dell'ordine e 1 € (0,12 % con il piano Ultra, sempre con il minimo di 1 €).
- Investimento a partire da 1 € grazie alle quote frazionate.
- Oltre 300 ETF quotati nell'Unione Europea dei principali emittenti (BlackRock, Vanguard, Amundi) nei piani di investimento, su un catalogo complessivo di oltre 6.000 strumenti.
- Nessun canone del conto titoli e nessuna commissione di custodia: non ci sono nemmeno costi di apertura o di chiusura del conto.
- Nessun reinvestimento automatico dei dividendi: gli importi incassati restano sul conto di investimento.
- Regime fiscale dichiarativo: su azioni ed ETF Revolut non agisce da sostituto d'imposta.
- Investimenti tutelati fino a 22.000 € dal Sistema di indennizzo degli investitori lituano; la liquidità sul conto bancario è invece coperta fino a 100.000 € dalla garanzia dei depositi.
Il conto titoli di Revolut: nessun costo fisso
Il conto di investimento di Revolut
non ha canoni di gestione né commissioni di custodia e non prevede costi di apertura o di chiusura. Quello che paghi dipende quindi da due soli fattori: l'abbonamento che hai sottoscritto e il numero di ordini che invii oltre le operazioni gratuite incluse.
Una voce di costo esiste però ed è bene conoscerla in anticipo:
portare i titoli su un altro intermediario costa 35 dollari per ogni posizione trasferita. Spostare un portafoglio da cinque ETF significa quindi 175 dollari. L'importo è espresso in dollari, e non in euro, perché a fatturarlo è la controparte di compensazione statunitense che gestisce il trasferimento: il costo effettivo in euro dipende quindi dal cambio del momento. Le azioni e le quote frazionate, inoltre, non possono essere trasferite affatto: per uscire vanno vendute.
Costi e commissioni per investire in ETF e azioni
Condizioni standard per l'acquisto/vendita di ETF
Da 1 a 10 operazioni gratuite al mese, poi 0,25 % (minimo 1 EUR)
Il modello di Revolut è diverso da quello dei broker che applicano una tariffa unica per ordine. Ogni mese l'abbonamento include un
pacchetto di operazioni gratuite su azioni ed ETF: sono 1 con il piano Standard, 3 con Plus, 5 con Premium, 10 con Metal e Ultra.
Attenzione a un dettaglio che sfugge facilmente: il pacchetto si consuma con gli
ordini inviati, non con quelli eseguiti. Un ordine con limite di prezzo che non viene eseguito riduce comunque le operazioni gratuite disponibili, a meno che tu non lo annulli entro lo stesso ciclo di fatturazione. Anche le vendite attingono allo stesso pacchetto.
Esaurite le operazioni gratuite, la commissione è pari al
maggiore tra lo 0,25 % dell'importo dell'ordine e 1 €. Con il piano Ultra la percentuale scende allo 0,12 %, ma il minimo di 1 € resta. Su un ordine da 500 € paghi quindi 1,25 €; su un ordine da 200 € paghi il minimo di 1 €, che in percentuale vale lo 0,5 %.
C'è però un'eccezione importante per chi investe con regolarità:
sugli acquisti ricorrenti in ETF il minimo di 1 € non viene applicato. Anche quando il tuo piano di accumulo riguarda un ETF non incluso nei piani di investimento e hai già esaurito le operazioni gratuite del mese, paghi soltanto lo 0,25 % (o lo 0,12 %) dell'importo. Su un versamento da 100 € significa 25 centesimi invece di 1 euro.
A questi importi vanno aggiunti il
TER dell'ETF, che è trattenuto dal fondo, e gli eventuali oneri regolamentari. Le
commissioni di cambio valuta entrano in gioco solo se lo strumento è negoziato in una valuta diversa dall'euro: gli ETF UCITS quotati sui mercati europei sono trattati in euro, quindi in genere non ti riguardano. Se invece compri titoli in dollari, il limite di cambio senza costi aggiuntivi è di 1.000 € al mese con il piano Standard, con una maggiorazione dell'1 % nel fine settimana.
L'offerta di Revolut in ETF: costi e piani di investimento
|
Revolut |
| Costi |
| Costo del conto titoli |
0,00 € |
| Commissione di custodia |
0,00 € |
| Operazioni gratuite ogni mese |
da 1 a 10, secondo l'abbonamento |
| Commissione oltre le operazioni gratuite |
0,25 % (min. 1 €)
0,12 % con il piano Ultra |
| Commissione sugli acquisti ricorrenti in ETF |
0,00 € nei piani di investimento
0,25 % senza minimo sugli altri ETF |
| Trasferimento titoli a un altro intermediario |
35 USD per posizione |
| Caratteristiche del piano di accumulo |
| Importo minimo |
1 € |
| Intervalli |
giornaliero, settimanale, mensile |
| Giorni di esecuzione |
liberi |
| Piani di accumulo su singole azioni |
|
| Reinvestimento automatico dei dividendi |
|
| Offerta piano di accumulo |
| Piani di accumulo in ETF |
0 |
| di cui piani di accumulo in ETF gratuiti |
0 |
| Vai a Revolut |
Investi ora* |
Fonte: ricerca justETF.
Gli abbonamenti Revolut: quanto costano e cosa cambia per chi investe
L'abbonamento scelto incide su tre elementi rilevanti per l'investitore: il numero di operazioni gratuite, la percentuale applicata oltre quel numero e i limiti di cambio valuta.
| Abbonamento |
Costo mensile |
Operazioni gratuite |
Commissione successiva |
| Standard |
gratis |
1 al mese |
0,25 % (min. 1 €) |
| Plus |
3,99 € |
3 al mese |
0,25 % (min. 1 €) |
| Premium |
9,99 € |
5 al mese |
0,25 % (min. 1 €) |
| Metal |
15,99 € |
10 al mese |
0,25 % (min. 1 €) |
| Ultra |
55,00 € |
10 al mese |
0,12 % (min. 1 €) |
Fonte: Revolut, agosto 2026. Prezzi riferiti alla fatturazione mensile: con la fatturazione annuale il costo è inferiore. Condizioni soggette a variazione.
Esiste anche un componente aggiuntivo dedicato a chi opera spesso,
Trading Pro: si somma all'abbonamento e, qualunque esso sia, dà diritto a 10 operazioni gratuite al mese e a una commissione ridotta allo 0,12 % oltre quel numero. È una soluzione pensata per chi fa trading frequente.
Suggerimento justETF: prima di passare a un abbonamento a pagamento solo per avere più operazioni gratuite, fai due conti. Con il piano Standard un ordine in più costa al massimo 1 € per importi fino a 400 €: una dozzina di ordini extra all'anno costano quindi meno di un solo mese di abbonamento Plus. E se investi con un piano di accumulo, le operazioni gratuite non vengono nemmeno intaccate.
I piani di investimento (PAC) in ETF senza commissioni
Il punto di forza per chi investe in ETF
Piani di accumulo ricorrenti in ETF a 0 EUR di commissioni d'ordine
Il cuore dell'offerta per chi investe in ETF sono i
piani di investimento. Su una selezione di ETF quotati nell'Unione Europea puoi impostare un acquisto ricorrente a partire da
1 euro, con cadenza
giornaliera, settimanale o mensile e data di partenza a tua scelta, senza pagare la commissione di esecuzione. E, aspetto ancora più interessante, questi acquisti
non consumano le operazioni gratuite incluse nel tuo abbonamento: restano quindi disponibili per gli altri ordini.
La gratuità riguarda però solo il lato acquisto. Quando deciderai di
vendere, l'ordine attingerà alle operazioni gratuite del mese e, se le hai già esaurite, pagherai la commissione ordinaria. Per un piano di accumulo di lungo periodo l'impatto è comunque marginale, dato che le vendite sono rare.
Un secondo limite riguarda i dividendi:
l'app non offre il reinvestimento automatico. Gli importi incassati restano sul conto di investimento e sta a te decidere se e quando reimpiegarli. Per chi costruisce un portafoglio di lungo periodo la soluzione è semplice: scegliere
ETF ad accumulazione, che reinvestono i proventi all'interno del fondo e rendono la questione irrilevante. Il limite pesa soltanto se punti su ETF a distribuzione.
La selezione comprende
oltre 300 ETF UCITS quotati nell'UE dei principali emittenti, tra cui BlackRock, Vanguard e Amundi, secondo quanto comunicato da Revolut al lancio del servizio; il numero puntuale aggiornato non è pubblicato sul sito e va verificato in app. È abbastanza per costruire un portafoglio diversificato con i mattoncini classici, dall'azionario globale ai mercati emergenti fino all'obbligazionario, anche se il catalogo resta più ristretto di quello dei broker specializzati in ETF.
Sul piano operativo, gli ordini ricorrenti vengono eseguiti
un'ora dopo l'apertura del mercato; se la data programmata cade in un giorno non lavorativo, l'ordine slitta al primo giorno di negoziazione utile. Conviene attivare le
ricariche automatiche dal conto principale a quello di investimento: senza fondi sufficienti l'acquisto non va a buon fine e il piano ricorrente viene annullato.
Suggerimento justETF: quando la commissione d'ordine è pari a zero, il costo che pesa davvero nel lungo periodo è il TER del fondo. Prima di impostare il piano di accumulo, confronta il TER degli ETF disponibili sull'indice che ti interessa: su un orizzonte ventennale una differenza di 0,10 punti percentuali all'anno vale molto più di qualche euro di commissione risparmiato.
Il Robo-Advisor: portafogli di ETF in gestione
Chi preferisce non scegliere da solo i singoli ETF può affidarsi al
Robo-Advisor. Dopo un questionario su obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza al rischio, il servizio costruisce un
portafoglio di ETF e lo mantiene allineato nel tempo con un
ribilanciamento automatico. Si parte da 10 € e si può alimentare il portafoglio con versamenti ricorrenti o con l'arrotondamento delle spese fatte con la carta. Sono disponibili anche portafogli con caratteristiche ESG.
Il servizio costa lo
0,75 % all'anno, calcolato sul saldo medio giornaliero degli asset gestiti e addebitato alla fine di ogni mese. La percentuale è comprensiva dell'IVA lituana del 21 %: su un portafoglio da 10.000 € l'addebito mensile è di circa 6,16 €, di cui poco più di un euro di imposta. Non si pagano invece commissioni per aprire o chiudere il conto, per i prelievi, per la custodia né per le operazioni eseguite dentro il portafoglio. È un costo che
si somma al TER degli ETF contenuti nel portafoglio, quindi va confrontato con l'alternativa del fai-da-te, dove con un piano di accumulo in ETF la commissione d'ordine è invece pari a zero. Non ci sono vincoli di durata: puoi prelevare quando vuoi, senza costi. Tieni presente però che ogni vendita di titoli nel portafoglio, compresi i ribilanciamenti automatici e i prelievi, può generare plusvalenze da dichiarare.
Oltre agli ETF: obbligazioni, mercati privati e risparmio
Azioni e obbligazioni
Il catalogo comprende oltre
6.000 strumenti e permette di comprare
azioni frazionate a partire da 1 €. Anche le azioni possono essere comprate con un piano ricorrente, su alcune migliaia di titoli europei e statunitensi. Le frazioni non danno diritto di voto e non si possono trasferire a un altro intermediario. Sulle azioni statunitensi detenute tramite certificati ADR può essere addebitata una commissione annuale della banca depositaria, in genere tra 0,01 e 0,05 dollari per quota. Sul fronte del reddito fisso ci sono
obbligazioni governative e societarie a partire da 2 €, con cedole periodiche: qui la commissione è pari al maggiore tra lo 0,25 % e 1 € e, attenzione,
le operazioni gratuite incluse nell'abbonamento non valgono per le obbligazioni. Non sono previste commissioni di custodia né di rimborso.
Mercati privati e altri strumenti
Revolut propone anche fondi di
private market (private equity, credito privato e infrastrutture) selezionati tra gestori istituzionali. Sono strumenti complessi, illiquidi e di lungo periodo, con rimborsi limitati a finestre prestabilite e possibili costi di uscita anticipata: non sono adatti a tutti e vanno valutati con attenzione. Completano l'offerta le materie prime e le criptovalute, queste ultime non regolamentate e con commissioni a partire dall'1,49 %.
La parte risparmio: il deposito senza vincoli
Accanto agli investimenti c'è la componente di
risparmio liquido. Il deposito senza vincoli accredita gli interessi ogni giorno, non richiede un importo minimo e consente di prelevare in qualsiasi momento senza commissioni. Il
tasso lordo è variabile e dipende da due fattori: l'abbonamento sottoscritto e l'importo depositato, perché la remunerazione più alta si applica solo alla parte di saldo entro una certa soglia e scende sull'eccedenza. Le condizioni aggiornate sono nel foglio informativo e in app. Trattandosi di un servizio bancario, i depositi ammissibili sono coperti dalla garanzia dei depositi
fino a 100.000 € per depositante. Un vantaggio pratico rispetto agli investimenti: sugli interessi la
ritenuta del 26 % viene applicata direttamente, senza che tu debba dichiarare nulla. Accanto al deposito Revolut propone anche fondi comuni monetari, con un profilo di rischio e un trattamento fiscale diversi.
È lo strumento adatto al fondo di emergenza e alla liquidità di breve periodo, non al capitale destinato agli investimenti di lungo termine.
Fiscalità e sicurezza degli investimenti
Regime fiscale dichiarativo
È l'aspetto più delicato per l'investitore italiano: su azioni ed ETF
Revolut non agisce da sostituto d'imposta e opera quindi in
regime dichiarativo. È la stessa Revolut a metterlo nero su bianco: sei tu l'unico responsabile del pagamento delle imposte e della presentazione delle dichiarazioni fiscali.
In pratica, per gli ETF armonizzati i guadagni sono
redditi di capitale e vanno indicati nel quadro RM, mentre le perdite sono
redditi diversi e finiscono nel quadro RT. Le plusvalenze e le minusvalenze sulle azioni vanno entrambe nel quadro RT. Le attività detenute all'estero, infine, vanno riportate nel
quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale e dell'IVAFE. Il regime dichiarativo riguarda però
solo il conto di investimento. Sulla parte bancaria le cose funzionano come in qualsiasi banca italiana: sugli
interessi del deposito la ritenuta del 26 % viene trattenuta alla fonte e l'
imposta di bollo del conto corrente, dovuta solo se la giacenza media supera i 5.000 €, fino a un massimo di 34,20 € all'anno, viene addebitata direttamente da Revolut una volta all'anno. Per queste due voci non devi fare nulla in dichiarazione.
Un capitolo a parte sono i
dividendi, che arrivano già al netto della ritenuta applicata nel paese di origine del titolo: fino al 30 % per le azioni statunitensi e fino al 35 % per azioni ed ETF europei, a seconda dello Stato e dei trattati contro le doppie imposizioni.
In app trovi i documenti che servono per fare i conti: l'estratto conto del conto di intermediazione, il rendiconto delle operazioni con il costo d'acquisto dei titoli e il riepilogo di profitti e perdite. Non aspettarti però un modello fiscale italiano già compilato: i dati vanno rielaborati, da te o da chi ti segue.
Suggerimento justETF: la distinzione tra redditi di capitale e redditi diversi non è un tecnicismo. Significa che le minusvalenze non si possono compensare con i guadagni realizzati sugli ETF: restano utilizzabili solo contro altri redditi diversi, come le plusvalenze su azioni, ed entro i quattro anni successivi. Un limite che vale per tutti gli ETF armonizzati, indipendentemente dall'intermediario, ma che in regime dichiarativo devi gestire in prima persona.
Che cosa devi dichiarare e che cosa no
| Che cosa |
Chi applica le imposte |
Va in dichiarazione? |
| Conto corrente con IBAN italiano |
Revolut: imposta di bollo, fino a 34,20 € l'anno sopra i 5.000 € di giacenza media |
No |
| Interessi del deposito senza vincoli |
Revolut: ritenuta del 26 % alla fonte |
No |
| Azioni ed ETF sul conto di investimento |
Nessuno: le imposte le calcoli e le versi tu |
Sì: quadri RM, RT e RW |
Fonte: ricerca justETF su documentazione Revolut.
Un'avvertenza per chi è cliente da diversi anni: quanto sopra vale se hai un
IBAN italiano. Chi ha ancora un IBAN lituano detiene a tutti gli effetti un conto estero e deve quindi indicare anche il conto corrente nel quadro RW, con la relativa imposta patrimoniale.
I tuoi investimenti sono al sicuro?
I servizi di investimento sono forniti da
Revolut Securities Europe UAB, società di investimento lituana autorizzata e vigilata dalla Banca di Lituania; i servizi bancari fanno capo a Revolut Bank UAB, vigilata dalla Banca di Lituania e dalla Banca Centrale Europea. Gli strumenti finanziari dei clienti sono
segregati rispetto al patrimonio della società e possono essere depositati in un conto “omnibus” presso un depositario terzo: restano di tua proprietà e non sono aggredibili dai creditori dell'intermediario.
In caso di eventi coperti, gli strumenti e il denaro presenti sul conto di investimento sono tutelati
fino a 22.000 € dal Sistema di indennizzo degli investitori della Repubblica di Lituania. Questa protezione riguarda l'inadempimento dell'intermediario e non copre in alcun modo le perdite dovute all'andamento dei mercati.
Attenzione a non confondere le due soglie: i
22.000 € valgono per il conto di investimento, mentre la liquidità depositata sul conto bancario è coperta fino a
100.000 € dalla garanzia dei depositi. Sono sistemi distinti, con enti e regole diverse.
Domande frequenti su Revolut
Quanto costa investire in ETF con Revolut?
Ogni mese l'abbonamento include un certo numero di operazioni gratuite su azioni ed ETF: 1 con Standard, 3 con Plus, 5 con Premium, 10 con Metal e Ultra. Oltre quel numero la commissione è pari al maggiore tra lo 0,25 % dell'ordine e 1 € (0,12 % con il piano Ultra, sempre con il minimo di 1 €). Gli acquisti effettuati tramite i piani di investimento in ETF non pagano invece alcuna commissione d'ordine.
I piani di accumulo (PAC) in ETF su Revolut sono gratuiti?
Sì: sugli ETF inclusi nei piani di investimento gli acquisti ricorrenti non prevedono commissioni d'ordine e non consumano le operazioni gratuite del mese. Sugli ETF non inclusi nei piani, l'acquisto ricorrente costa lo 0,25 % dell'importo (0,12 % con Ultra) senza applicazione del minimo di 1 €. Restano dovuti il TER dell'ETF ed eventuali commissioni di cambio valuta.
Anche la vendita degli ETF è senza commissioni?
No. La gratuità dei piani di investimento riguarda solo gli acquisti. Un ordine di vendita attinge alle operazioni gratuite incluse nell'abbonamento e, se le hai già utilizzate, si paga la commissione ordinaria pari al maggiore tra lo 0,25 % e 1 €.
Revolut reinveste automaticamente i dividendi degli ETF?
No: al momento l'app non prevede il reinvestimento automatico dei dividendi, che restano sul conto di investimento in attesa di una tua decisione. Chi vuole aggirare il limite può scegliere ETF ad accumulazione, che reinvestono i proventi all'interno del fondo. I dividendi vengono inoltre accreditati al netto della ritenuta applicata nel paese di origine del titolo.
Da quale importo posso iniziare a investire in ETF?
Puoi iniziare a partire da 1 € grazie alle quote frazionate. Le obbligazioni partono da 2 €, mentre il Robo-Advisor richiede un investimento iniziale di almeno 10 €.
Quanti ETF sono disponibili su Revolut?
I piani di investimento comprendono oltre 300 ETF quotati nell'Unione Europea dei principali emittenti, tra cui BlackRock, Vanguard e Amundi. Il catalogo complessivo della piattaforma supera i 6.000 strumenti tra azioni, ETF e obbligazioni.
Revolut applica una commissione di custodia sugli ETF?
No. Il conto di investimento non prevede canoni di gestione né commissioni di custodia, e non ci sono costi di apertura o di chiusura del conto. I costi derivano dagli ordini inviati oltre le operazioni gratuite incluse e dagli oneri propri degli strumenti, a partire dal TER dell'ETF. Esiste invece una commissione di 35 dollari per ogni posizione trasferita a un altro intermediario.
Come funziona la fiscalità sugli ETF con Revolut?
Il regime dichiarativo riguarda solo il conto di investimento: su azioni ed ETF Revolut non agisce da sostituto d'imposta. Sulla parte bancaria, invece, la ritenuta del 26 % sugli interessi del deposito e l'imposta di bollo del conto corrente sono applicate direttamente da Revolut e non vanno dichiarate. Per gli ETF armonizzati i guadagni sono redditi di capitale e vanno indicati nel quadro RM, mentre le perdite sono redditi diversi e vanno nel quadro RT, dove confluiscono anche plusvalenze e minusvalenze sulle azioni. Le attività detenute all'estero vanno riportate nel quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale e dell'IVAFE.
Che cos'è il Robo-Advisor di Revolut e quanto costa?
È un servizio di gestione di portafoglio semi-automatizzato che costruisce e ribilancia per te un portafoglio composto da ETF, sulla base di un questionario su obiettivi e tolleranza al rischio. Costa lo 0,75 % all'anno, calcolato sul saldo medio giornaliero e addebitato mensilmente, e si somma al TER degli ETF sottostanti. Si parte da 10 €.
I miei investimenti con Revolut sono protetti?
Gli strumenti finanziari sono segregati rispetto al patrimonio dell'intermediario e possono essere depositati in un conto “omnibus” presso un depositario terzo. In caso di eventi coperti, strumenti e denaro sul conto di investimento sono tutelati fino a 22.000 € dal Sistema di indennizzo degli investitori della Repubblica di Lituania. La tutela non copre le perdite dovute all'andamento dei mercati.
Come iniziare a investire con Revolut
I piani di accumulo in ETF di Revolut
- Zero commissioni d'ordine: gli acquisti ricorrenti sugli ETF inclusi nei piani non pagano commissioni e non consumano le operazioni gratuite
- Inizia poco per volta: investi a partire da 1 euro grazie alle quote frazionate
- Tutto automatico: ricariche automatiche dal conto principale ed esecuzione programmata degli ordini
- Scelta ampia: oltre 300 ETF quotati nell'UE dei principali emittenti
L'intera esperienza avviene dall'app Revolut
Per iniziare devi scaricare l'app e registrarti: servono un documento d'identità e il codice fiscale. Aperto il conto, per accedere all'area investimenti dovrai attivare il profilo di investitore e compilare il questionario di adeguatezza previsto dalla normativa.
Da qui, per impostare un piano di accumulo in ETF bastano tre passi:
- Cerca l'ETF per nome o ISIN nella sezione Invest e controlla che sulla scheda dello strumento compaia il banner del piano di investimento
- Imposta l'acquisto ricorrente scegliendo importo e frequenza, e attiva le ricariche automatiche dal conto principale
- Monitora l'andamento del portafoglio dall'app, dove puoi modificare o annullare il piano quando vuoi
Conclusione sul servizio di investimento in ETF di Revolut: piani di accumulo a zero commissioni e nessun costo di custodia, ma fiscalità da gestire in autonomia
Per chi investe in ETF il punto di forza di Revolut è chiaro: i
piani di accumulo sono a zero commissioni d'ordine, non intaccano le operazioni gratuite dell'abbonamento, partono da 1 euro e non comportano alcun costo di custodia o di conto titoli. Anche fuori dai piani, l'assenza del minimo di 1 € sugli acquisti ricorrenti rende sostenibili i versamenti di piccolo importo. Il tutto dentro un'app che molti usano già ogni giorno per pagamenti e risparmio.
Ci sono però alcuni aspetti da valutare. Il
catalogo di ETF è più ristretto di quello dei broker specializzati e le vendite, a differenza degli acquisti ricorrenti, consumano le operazioni gratuite del mese. Il
Robo-Advisor costa lo 0,75 % all'anno oltre al TER dei fondi: una spesa che ha senso solo per chi vuole davvero delegare le scelte. Pesa poi il vincolo sulla portabilità:
35 dollari per ogni posizione trasferita altrove, con le quote frazionate che non si possono spostare affatto.
L'elemento decisivo resta comunque la fiscalità. Il
regime dichiarativo significa che imposte e monitoraggio delle attività estere vanno gestiti in prima persona, con l'aiuto di un professionista se non te la senti di farlo da solo. È il primo aspetto da mettere sul piatto della bilancia quando il confronto è con un intermediario che opera in regime amministrato.