Investimento passivo versus investimento attivo

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Gli ETF sono sempre più spesso associati a strategie passive di replica dell’indice ma giovano un ruolo anche per gli investitori attivi che provano a battere il mercato.

Investimento passivo versus investimento attivo Il termine investimento passivo è diventato ampiamente utilizzato negli ultimi anni per descrivere l’uso di fondi a basso costo che replicano un indice che provano a rispecchiare il più possibile i rendimenti di uno specifico mercato.
 
Ciò contrasta con l’investimento attivo che di solito implica il fatto di tentare di ottenere rendimenti più alti rispetto a quelli di mercato.
 
Gli investitori attivi investono il loro denaro in fondi gestiti da manager il cui scopo è quello di selezionare abilmente i titoli azionari che faranno meglio della media o di scegliere il momento migliore per entra o uscire da una posizione in diverse attività finanziarie.
 
Alcuni investitori private selezionano loro stessi i titoli azionari. Anche questo è investimento attivo.
 
 

Il progresso del passivo

Andando indietro di cinque anni scoprirete che a quel tempo non esisteva l’investimento passivo così come lo intendiamo oggi.
 
I fondi a replica non erano ancora stati inventati. Erano disponibili indici di mercato azionari ma potevano essere utilizzati solo come parametro di riferimento.
 
Essenzialmente tutti gli investimento erano investimenti attivi. Anche se eravate contenti di ottenere grossomodo il rendimento di mercato, probabilmente avete acquistato i titoli azionari delle blue chip più grandi e le avete aiutate per decenni o avete investito in fondi a gestione attive che hanno fatto un qualcosa di simile.
 
I fondi che replicano un indice sono stati ideati negli anni ‘70 ispirati da una ricerca universitaria che iniziò a rivelare che la maggior parte dei fondi a gestione attiva non potevano pretendere di esser riconosciuti per la bravura nel battere il mercato.
 
I creatori utilizzarono regole meccaniche piuttosto che costosi manager per costruire portafogli che replicavano un indice ad una frazione del costo dei fondi attivi.
 
Gli exchange traded fund (ETF) ne sono la più recente incarnazione. Gli ETF sono fondi che replicano un indice ma possono essere negoziati come i titoli azionari tramite i tradizionali broker.
 
Oggi gli ETF coprono tutti i principali mercati e classi di attività rendendo realistica per chiunque la prospettiva di costruire un portafoglio passivo, diversificato ed a basso costo DIY.
 
 

L’investimento passivo tende a battere l’investimento attivo

Potete pensare che l’investimento passivo sembri piuttosto pessimistico.
 
Perché non spendere un pò di più per avere un manager intelligente che batte il mercato piuttosto che assestarci sulla media?
 
Purtroppo le evidenze mostrano che i manager attivi non riescono a battere il mercato o perlomeno non abbastanza da coprire i costi. Pertanto gli investitori avrebbero potuto ottenere maggiori rendimenti se avessero semplicemente seguito un indice.
 
In altre parole, gli investitori attivi spendono di più per avere di meno.
 
Quando la società finanziaria Vanguard vigilava su tutti i fondi attivi disponibili per gli investitori del Regno Unito, scoprì che nel corso di 10 anni il 70% ristagnò sul loro parametro di riferimento.
 
Altri ricercatori hanno ampliamento dimostrato simili scoperte. La società che fornisce dati Morningstar dichiara nel 2014 che complessivamente il 50% dei fondi attivi ha battuto il relativo fondo a replica nel corso dell’ultimo decennio, un risultato migliore ma ancora un testa o croce.
 
Gli accademici hanno dimostrato che anche le serie di successo di gestori di fondi nel battere il mercato non tendono a perdurare. Ciò significa che l’investimento in fondi che hanno fatto bene di recente non è una garanzia di successo.
 
Infatti, un altro motivo per adottare un approccio passivo è quello di evitare il pessimo comportamento dell’arricchimento di facciata a cui noi tutti siamo propensi come per esempio, il rincorrere performer sulla cresta dell’onda.
 
Gli investitori private tendono ad acquistare fondi se sono popolari e se i titoli azionari che detengono sono costosi o di moda ed a venderli quando diventano economici o impopolari.
 
Questa è la ricetta per avere rendimenti bassi.
 
Una strategia passiva che si basa su l’allocazione di attività, regolari accumuli e che ha come obiettivo quello del semplice ottenimento dei rendimenti di mercato può aiutare a combattere questi pessimi comportamenti.
 
 

L’investimento attivo e gli ETF

Ovviamente alcune persone vorranno sempre provare a fare meglio rispetto alla massa a prescindere da cosa dicono le statistiche.
 
Anche gli ETF offrono molto modi per farlo permettendovi di utilizzare:
 
  • Strategie di rotazione settoriale: Quando entrate o uscite da una posizione in vari ETF settoriali per provare a sfruttare il ciclo economico.
  • Investimento tematico: Se credete per esempio che l’intelligenza artificiale e la robotica siano il futuro dell’umanità e pertanto le società che operano in questa aerea registreranno una performance extra, allora acquistate e mantenete un ETF che replica tali titoli azionari.
  • Allocazione tattica: Cercate di acquistare i paesi o le attività più economiche o più promettenti e sottovalutate quelle più costose.
  • Negoziazione a breve termine: Per coloro che vogliono testare le loro abilità come trader, l’acquisto e al vendita di ETF può essere più economico rispetto alla negoziazione di titoli azionari (per esempio, non ci sono imposte di bollo) e ci può essere una maggiore liquidità.
 

ETF per tutti

La dialettica tra il passivo e l’attivo rientra tra le scelte personali.
 
L’evidenza ci dice che la maggior parte delle persone sono migliori come investitori passivi che utilizzano fondi che replicano un indice come gli ETF.
 
Tuttavia, il richiamo della voglia di battere il mercato attrae sempre i nuovi investitori che sono alla ricerca di grandi fortune.

Perché non fare entrambe le cose. Come? Investite la più grande fetta del vostro patrimonio nel passivo a lungo termine e tenete una piccola parte in un portafoglio speculativo per soddisfare le vostre idee di investimento attivo.
 
Indipendentemente se siete un investitore passivo o attivo, con i loro bassi costi e la loro facilità di negoziazione, gli ETF sono uno strumento molto versatile.
 
Come lo utilizzate è una vostra scelta!