ETF domiciliati in USA: perché non sono più disponibili per molti broker online

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Il mercato degli ETF negli USA è grande tanto quanto quello delle auto in termini di dimensioni dei componenti e cilindri da 45 litri. Tuttavia molti broker hanno tolto gli ETF domiciliati negli USA dalle loro piatteforme rendendo il loro acquisto estremamente difficile ai piccoli investitori italiani.

ETF domiciliati in USA: perché non sono più disponibili per molti broker online I cinque ETF domiciliati negli USA più grandi da soli sono grandi tanto quanto l’intero mercato europeo degli ETF. Il mercato statunitense è altamente competitivo e dinamico, per questo è spesso il primo a lanciare nuovi prodotti dando vita ad interessanti andamenti. Si pensi agli ETF sulla cannabis e agli ETF sulle cripto-monete. Ma ancora: Gli ETF domiciliati negli USA sono una specie a rischio. Il colpevole è PRIIPs, un set di regolamentazioni europee sugli investimenti progettate per tutelare i i piccoli risparmiatori (PRIIPs sta per Packaged Retail Investment and Insurance Products).
 
PRIIPs richiede ai fornitori di fondi (compresi gli ETF) di fornire un documento informativo, il cosiddetto Key Information Document (KID), the consente agli investitori di confrontare i rischi, i profitti e i costi di diversi prodotti di investimento.
 
Gli ETF UCITS domiciliati in Europa avevano già implementato i loro nuovi documenti informativi (KID) quando il PRIIPs entrò in vigore assieme alle regole MiFID II agli inizi del 2018. Gli ETF domiciliati negli USA, invece, non sono conformi a queste regolamentazioni e, dato che sono principalmente rivolti al mercato statunitense, preparare e fornire a proprio costo un documento informativo conforme alle regole UE non è di certo una loro priorità.
 
Se possedere già un ETF domiciliato negli USA, potete decidere di tenerlo o venderlo ma non potrete acquistarne altre quote finché non forniscono documenti informativi (KID) conformi al PRIIPs.
 
Lo sapevate che? Il mercato statunitense degli ETF ebbe inizio nel 1993 col lancio del primo moderno ETF, l’S&P 500 Trust ETF (o SPY). SPY rappresenta ancora gli ETF più grandi ai giorni nostri.
 

Investitori qualificati

Esiste una potenziale eccezione se la vostra piattaforma consente agli cosiddetti investitori qualificati di acquistare gli ETF domiciliati negli USA. Potete essere idonei solo se dimostrate che siete un investitore professionale o altamente qualificato con una conoscenza ed esperienza tale da comprende i rischi associati al prodotto.

L'idoneità per accedere a questa eccezione dipende dalla decisione del vostro broker riguardo al rispetto della definizione italiana di investitore qualificato. Potrebbe essere richiesto anche di avere un portafoglio molto grande (di oltre €500.000). Molti noti broker non consentono neanche di sfruttare questa eccezione, pertanto non c’è una soluzione magica.

 

Una situazione scorrevole 

Ogni territorio europeo implementa il PRIIPs in base alla propria interpretazione delle regole, pertanto è possibile che alcuni broker con sede in UE aperti agli gli investitori italiani rendono disponibili gli ETF domiciliati negli USA dietro una serie di regole molto restrittive.
 
Inoltre, alcuni ETF US specializzati ottengono fino ad un terzo del proprio patrimonio da grandi investitori istituzionali e privati facoltosi europei, pertanto potrebbero già fornire documenti informativi (KID) conformi. Ciò detto, gli investitori istituzionali e facoltosi rientrano tra i gruppi di investitori qualificati che sono esenti dai requisiti imposti dal PRIIPs.
 
Sebbene i blocchi posti agli ETF domiciliati negli USA sono ben evidenti, ci sono numerosi altri trabocchetti da tener presente, compresi:
 
  • Differenziali denaro-lettera molto alti
  • Costi del cambio valuta (Forex)
  • Ulteriori tasse
  • Regolamentazioni aggiuntive
  • Problematiche legali
 

Costi di negoziazione più elevati

Negoziare ETF domiciliati negli USA spesso comporta sostenere differenziali denaro-lettera piuttosto elevati a causa del fatto che il broker piazza il vostro ordine tramite un market maker invece che direttamente sulla borsa valori statunitense. Il market maker è un intermediario finanziario che detiene una grande varietà di titoli e solleva il broker dal dover instaurare una relazione diretta con un mercato estero. Il market maker trae profitto e si copre dai rischi facendo uso del differenziale denaro-lettera (la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di un titolo) che solitamente viene aggiustate tenendo conto di quanto viene negoziata sulla borsa.
 
Alcuni broker hanno dei partner statunitensi che piazzano gli ordini direttamente sulle borse statunitensi. Questo è un modo più economico ma piuttosto rare in quanto solo alcuni broker hanno adottato questo modalità di operare.

 

Costi valutari incomparabili

Gli ETF domiciliati negli USA vengono acquistati e vendite in dollari statunitensi. Pertanto, i vostri euro dovranno essere convertiti in dollari in un qualsiasi dato momento per poter effettuare la negoziazione. Molti broker caricano tassi di cambio pesanti, considerevolmente più elevati del reale tasso di cambio interbancario. Questi costi si aggiungono ai costi di negoziazione dell’ETF che normalmente si pagano e che sono più elevati rispetto al costo standard della negoziazione sulla Borsa Italiana.
 
Tenete a mente che questi costi aggiuntivi possono salire rapidamente e mangiare una grande fetta dei vostri rendimenti totali.
 
Lo sapevate che? Potete riconoscere gli ETF domiciliati negli USA dal numero ISIN. Questo codice univoco a 12 cifre identifica un singolo strumento finanziario e le prime due lettere rivelano il paese di origine. I numeri ISIN degli ETF domiciliati negli USA iniziano le lettere “US”. Ciò dimostra che il fondo è quotate sulla borsa valori statunitense ed è soggetto alla giurisdizione statunitense.
 

Il peso della regolamentazione

Gli ETF sono fortemente regolamentati per via del fatto che la “F” in ETF sta per “Fondo”. In quanto fondi, gli ETF sono giustamente considerati più come prodotti rivolti a piccoli investitori che come strumenti di negoziazione speculativa.

Ciò significa che vi è un processo di registrazione complesso al fine di tutelare gli investitori europei e statunitensi, ma i due sistemi sono totalmente differenti fra loro. Il risultato netto è che vi è un singolo fondo o ETF registrati in entrambe le parti dell’Atlantico.

Le regole europee a tutela dei piccoli risparmiatori che si applicano agli ETF quotati sulle borse valori europee sono note come UCITS. I fondi non UCITS sono regolamentati come fondi di investimento alternativo (AIF). I fondi di investimento alternativi gestiti da gestori non facenti parte dell'Area Economica Europea (AEE) non possono essere distribuiti nell’UE e questa categoria comprende anche gli ETF domiciliati negli USA.
 
Il vostro broker dovrà pertanto fornire solo informazioni minime sugli ETF domiciliati negli USA. Dovrete trovare fonti statunitensi per ottenere il livello di dettagli che ci si aspetta di avere per gli ETF europei.

 

Problematiche legali

Quando le vostre contribuzioni all’investimento sono detenute da istituzioni statunitensi, quest’ultimi saranno ovviamente soggetti alle leggi statunitensi. Se per caso qualcosa andasse male, la vostra richiesta di rimborso del denaro o degli investimenti sarà liquidata negli USA. Le tutele per gli investitori sono piuttosto rigide negli USA ma il processo potrebbe essere lungo e costoso dal punto di vista legale.

 

Ulteriori tasse

Gli investitori italiano sono automaticamente colpiti dalla ritenuta d'acconto del 30% sui dividendi e interessi pagati dagli ETF domiciliati negli USA. Tale imposta potrebbe esser ridotta al 15% se si compila periodicamente il modulo W8-BEN per il vostro broker. Si può anche compensare questo 15% con le restanti imposte italiane sui dividendi.
 
Alcuni SIPP sono esenti dalla ritenuta d'acconto ma solo se il vostro broker è qualificato per l'esenzione da parte delle autorità tributarie statunitensi. Tuttavia, gli ISA non possono tutelavi in quanto sono solitamente esclusi dal patrimonio dei fondi domiciliati negli USA.
 
Prestate poi attenzione ai fondi senza obbligo di rendicontazione. Le plusvalenze di questi fondi offshore sono tassate in base alle aliquote di imposta sul reddito invece alle più basse aliquote di imposta sulle plusvalenze. Gli ETF domiciliati in Europa solitamente hanno l’obbligo di rendicontazione e sono normalmente tassati, invece gli ETF domiciliati negli USA sono considerati come fondi senza obbligo di rendicontazione.

 

Più svantaggi che vantaggi

La negoziazione di ETF domiciliati negli USA è complessa, costosa e soggette a regolamentazioni incerte e instabili da entrambi le parti dell’Atlantico. Ciò è piuttosto difficile da mantenere per i piccoli investitori e molto che hanno acquistato ETF US in precedenza scoprono ora che non possono effettuare apporti al loro portafoglio.

L’indice di spesa leggermente più economico di alcuni ETF domiciliati negli USA non è poi così trasparente quando si considerano i costi nascosti e i vaghi rendimenti futuri dell’ETF sulla cannabis prova che si tratta di tutto fuso e niente arrosto. Ad ogni modo, gli andamenti di successo degli USA solitamente non durano a lungo da sbarcare sulle coste europee. I Robotics ETF di iShare e gli ETF Securities che hanno raccolto nel complesso circa € 2,5 miliardi dagli investitori europei ne sono un buon esempio.

Recentemente, i vantaggi degli ETF domiciliati negli USA sono opinabili sul fatto che gli europei possano effettivamente ancora godere di una variegata scelta, mercati liquidi e basse commissioni.

Potete trovare dati dettagliati sugli andamenti più popolari quali il titolo energie rinnovabili tramite la ricerca justETF, con la consapevolezza che mostriamo solo gli ETF domiciliati in Europa e tutelati dalla regolamentazione UCITS.

 

Gergo justETF

  • PRIIPs – Packaged Retail Investment and Insurance Products
  • MiFID II – Markets in Financial Instruments Directive II
  • KID – Key Information Document
  • UCITS – Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities
  • ISIN – International Securities Identification Number
  • AIFs – Alternative Investment Funds
  • EEA – Area Economica Europea