Ribilanciamento di portafoglio: perché ne vale la pena

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Per essere un investitore di successo dovete acquistare a un prezzo basso e vendere a un prezzo alto. Questa è la teoria. In pratica, dovete avere molta disciplina e tecnica gestionale per mantenere la vostra strategia nel corso del tempo. Il ribilanciamento di portafoglio vi consente di fare proprio questo.

Ribilanciamento di portafoglio: perché ne vale la pena Per la maggior parte degli investitori il ribilanciamento è una buona pratica in quanto vi consente di controllare il vostro livello di rischio e di trarre beneficio dal fenomeno meglio noto come ritorno verso la media.



Il fenomeno del ritorno verso la media

La teoria del ritorno verso la media suggerisce che che, prima o poi, i prezzi delle attività ritornano verso la loro media o valore medio. Ad esempio, i titoli azionari europei hanno storicamente offerto un ritorno verso la media a circa il 5% annuo.

Quindi se viviamo anni di performance sopra la media, vi è un forte probabilità che i tempi migliori saranno seguiti da un periodo di performance sotto la media che riportano i prezzi verso il loro valore equo (fair value).

Il ritorno verso la media è stato notato in molte classi di attività e paesi e ciò spiega perché si ha lo scoppio delle bolle. Una volta che gli investitori realizzano che un’attività è sopravvalutata, la domanda scenderà (assieme alla performance) finché i prezzi non raggiungeranno di nuovo un livello ragionevole.

Lo stesso vale nel senso opposto, ad esempio, un'attività che sta registrando una performance inferiore alla media dovrebbe eventualmente tornare verso la sua media in quanto gli investitori realizzeranno che è sottovalutata e il prezzo si alzerà.
 

Rendimenti azionari dell’Area Euro dal 1986

Rendimenti azionari dell’Area Euro dal 1986
Fonte: justETF, DAI; Al 31/12/2015

Gli investitori market-timing tendono a indebolire i loro rendimenti in quanto vanno a finire dal lato sbagliato del ritorno verso la media. Acquistano un'attività dopo che il prezzo è stato gonfiato, per poi compensare il danno vendendo in uno stato di panico nei periodi di recessione. Successivamente posizionano il loro paniere ridimensionato in un'attività calda e il ciclo si ripete. Questo fenomeno è noto come la strategia di acquistare a prezzi elevati e vendere a prezzi bassi che si deve evitare per salvaguardare il vostro patrimonio.

Il ribilanciamento è una tecnica che tiene conto di questi errori. In altre parole consiste nel vendere le attività del vostro portafoglio che registrano una performance superiore alla media e acquistare quelle che risultano essere a prezzi inferiori alla media.

In tal modo acquisterete attività ad un prezzo relativamente basso e vendere quelle ad un prezzo relativamente elevato. In altre parole acquistate a prezzi bassi e vendere a prezzi alti.

 

Ma quanto ampio deve essere il mio volume di negoziazione e quanto spesso devo farlo?

La risposta a questa domanda risiede nella vostra asset allocation originaria.

Se avete deciso che la suddivisione 50:50 tra azionario e obbligazionari fa per voi, effettuerete negoziazioni quando tale combinazione varia significativamente. 
 

Ad esempio, diciamo che il vostro portafoglio vale 10.000 EUR ma, dopo una buona gestione, l'azionario ora vale il 60% del vostro portafoglio e l’obbligazionario il 40%. Quindi vorrete vendere 1.000 EUR di azioni per acquistare 1.000 EUR di obbligazioni al fine di ribilanciare il vostro portafoglio riportandolo all’asset allocation iniziale. In altre parole, ora vorrete possedere 5.000 EUR in azioni e 5,000 EUR in obbligazioni.

Questo è un ottimo metodo per controllare il rischio. Se effettuate il ribilanciamento, è molto probabile che la vostra asset allocation devierà nel corso del tempo verso una combinazione che non avete scelto e che probabilmente non siete in grado di gestire. Dato che l'azionario tende a registrare performance superiori rispetto all'obbligazionario nel corso del tempo, un portafoglio 50:50 non ribilanciato potrebbe diventare come un portafoglio costituito dal 70% o più di azionario. In caso di crollo del mercato azionario, l’investitore avverso al rischio potrebbe facilmente vivere un momento di panico a seguito della drastica caduta del valore del proprio portafoglio, svendita di azioni e registrazione di perdite.

Il ribilanciamento vi aiuta a mantenere il portafoglio in linea con la vostra tolleranza al rischio assicurandosi che vendiate le attività sopravvalutate, riducendo la vostra esposizione verso le bolle.

Non dovete ribilanciare ogni qual volta un’attività supera la vostra allocation dell’1%. Se ribilanciate troppo spesso molto probabilmente danneggerete i vostri rendimenti perché dovrete sostenere costi eccessivi dati dalle spese di negoziazione e dalle tasse.

 

Ribilanciamento annuale

Probabilmente il modo più semplice per evitare un ribilanciamento eccessivo è dato dal ribilanciamento annuale Ciò tipicamente significa che effettuerete il ribilanciamneto del vostro portafoglio riportandolo alla vostra asset allocation originaria una volta l'anno.

E’ un metodo molto facile e veloce ma lo svantaggio è dato dal fatto che nel corso di un periodo così lungo possono variare di molto, soprattutto quando i mercati sono volatili.

 

Ribilanciamento soglia

Un metodo più sofisticato è dato dall’uso di una soglia di ribilanciamento. In tal caso, effettuerete il ribilanciamento ogni qual volta la vostra asset allocation va oltre ad una certa soglia.

Ad esempio, potete impostare la soglia sui 5 punti percentuali. Nel cado del nostro portafoglio 50:50, ciò significa che farete il ribilanciamento ogni qual volta un’attività va oltre il 55% o scende al di sotto del 45% del vostro portafoglio.

In modo semplice ed efficace, impostate delle soglie ad un livello strategico: per esempio obbligazioni versus azioni versus immobiliare, mentre se desiderare avere un miglior controllo del vostro portafoglio potete impostarli a livello dell’ETF: ad esempio, l'azionario UK versus l’azionario USA versus i mercati emergenti.

Il ribilanciamento soglia è la soluzione migliore tra le due: in un mercato piatto potete non ribilanciare per anni ma, manteniamo una forte controllo dell'esposizione al rischio del vostro portafoglio quando la situazione è incerta.

Più la soglia sarà elevata, più sarà elevato il rischio e maggiori saranno i benefici del momentum mantenendo bassi i costi di negoziazione.

Ciò nonostante, i 5 punti percentuali sono una soglia sensibile che è ampiamente consigliata e il servizio di monitoraggio di portafoglio di justETF vi invierà un notifica ogni qual volta la vostra asset allocation strategia va oltre tale soglia.

Tenete a mente però che portafogli molto ampi in attività imponibili possono comportare debiti fiscali relativi al capital gain realizzato con la vendita.  Inoltre, le piccole negoziazioni e i piccoli portafoglio sono sproporzionatamente soggetti a commissioni di negoziazione fisse.

 

Ribilanciamento del flusso di cassa

Una buona soluzione a questi problemi è data dal ribilanciamento effettuato ove possibile con nuovi apporti. Gli apporti possono essere dati da una combinazione di nuova liquidità reddito da dividendi o reddito da interessi. Invece di vendere uno dei vostri ETF potete indirizzare i nuovi apporti verso attività sottovalutate per riportare il portafoglio all'asset allocation giusta. Ciò funziona molto bene soprattutto se il vostro broker opera in uno schema di investimento normale che sconta gli ordini di acquisto.

Molti investitori trovano che il ribilanciamento sia un procedimento difficile in quanto va contro il loro istinto vendere l'attività “vincente” per acquistare quella “perdente”.  Ricordate solo che il mercato rialzista non dura per sempre e che il ritorno verso la media una forza molto potente. I mercati volatili favoriscono il ribilanciamento e il vostro successo di lungo termine risiede nella disciplina, nel controllo del rischio e dell'acquisto a prezzi bassi e vendita a prezzi elevati.