Come funziona il trading con gli ETF?

Gli elementi essenziali del trading con gli ETF

Uno dei più grandi vantaggi che gli ETF possiedono rispetto ai tradizionali fondi comuni di investimento è che gli ETF sono negoziati durante il giorno quando i mercati sono aperti. Come potete aspettarvi, potete comprare o vendere all’ultimo prezzo quotato su Borsa Italiana e il prezzo si modificherà in continuazione a seconda del livello della domanda e dell’offerta. Fino a qui, nulla di complicato.  

Tuttavia, i fondi tradizionali di investimento non funzionano in questa maniera. Stranamente, non conoscete il vostro prezzo di acquisto quando impostate l’ordine relativo. Ciò avviene perchè si negozia al Net Asset Value (NAV) del fondo - e tale prezzo viene calcolato esclusivamente una volta al giorno, ovvero la sera di un giorno e reso noto all’indomani. Il NAV rappresenta la migliore stima del valore sottostante delle attività del fondo, ma se per esempio inserite il vostro ordine alle 2:00pm, sarà eseguito il giorno dopo al prezzo di valutazione della sera del giorno in cui avete inserito l’ordine. Tale prezzo si definisce prezzo forward.  

Gli ETF pubblicano anche il proprio NAV una volta al giorno ma in genere potete negoziare al prezzo di mercato indicato dal vostro intermediario.

 

Il prezzo degli ETF si modifica durante il giorno

I prezzi sono aggiornati per fare incontrare i compratori e i venditori su Borsa Italiana attraverso un sistema digitale di prenotazione degli ordini chiamato Libro Ordini.

Il vostro broker inserisce il vostro ordine e il sistema consente di fare incontrare il vostro ordine con altri investitori che stanno effettuando operazioni di trading allo stesso momento. Come un Tinder finanziario che si muove rapidamente, tale sistema si basa sull’efficienza del mercato. Per esempio, un grande acquisto può prelevare le azioni di multipli venditori, mentre una grande vendita può essere suddivisa tra diversi acquirenti.

Successivamente è compito del market maker di entrare in gioco quando la domanda e l’offerta non riesce a incontrarsi perfettamente sul mercato. I market maker normalmente sono banche globali o fornitori di liquidità specializzati che semplificano gli scambi dal proprio inventario delle quote degli ETF. Quando i venditori superano gli acquirenti, per esempio, un market maker garantisce liquidità acquistando le azioni rimanenti sul mercato. Hanno naturalmente lo stesso ruolo al contrario: vendono quote dell’ETF dal proprio inventario per completare gli ordini quando la domanda supera l’offerta.
 
Suggerimento di justETF: Fondi addizionali di liquidità sono disponibili attraverso il processo di creazione e rimborso e negli scambi over-the-counter (OTC). Le transazioni OTC sono grandi ordini che avvengono fra grandi controparti istituzionali al di fuori dal mercato borsistico. Ciò è importante per un investitore retail in quanto gli scambi OTC possono indicare che gli ETF sono più liquidi di quello che appaiono se utilizzate esclusivamente gli scambi sui mercati borsistici come indicatore dei volumi come vostra guida.
 

Che cosa si intende per spread?

Ciascun ETF ha un prezzo di acquisto (denaro) e un prezzo di vendita (lettera). Il prezzo di acquisto (o denaro) è ciò che un compratore paga per possedere una quota di un ETF. Il prezzo di vendita (o lettera) è ciò che viene pagato al venditore per una quota dell’ETF.

Il prezzo di acquisto sarà sempre marginalmente più alto di quello di vendita e la differenza fra tali due prezzi viene definito spread denaro-lettera. Lo spread viene raccolto dal market maker come commissione per fare incontrare il compratore con il venditore.

Lo spread denaro-lettera rappresenta pertanto un costo di negoziazione sopportato dagli investitori in ETF ogni volta effettuano una compravendita e si modifica costantemente.

Potete calcolare la dimensione dello spread confrontando i prezzi di denaro e lettera del vostro ETF e inserendo la seguente formula:
  
Formule Spread
La dimensione dello spread dipende dalla efficienza di mercato. Gli spread si riducono quando è facile per il market maker fare incontrare i compratori con i venditori. Gli ETF aventi volumi giornalieri di scambio molto elevati e attività sottostanti molto liquide possiedono lo spread più ridotto. Per esempio, lo spread sugli ETF del FTSE 100 o del S&P 500 normalmente corrispondono a qualche centesimo.

La competizione fra numerosi market maker inoltre riduce lo spread fra gli ETF popolari. E’ possibile osservare il numero dei market maker presenti nella pagina di un determinato ETF. Maggiore il numero dei market maker, migliore sarà il risultato in quanto saranno costretti a mantenere uno spread ragionevole per non perdere la quota di mercato degli ordini.

Al contrario, mercati volatili tendono a fare aumentare gli spread. Sotto queste condizioni, la velocità del cambiamento dei prezzi rende difficile valutare il NAV di un ETF e quindi i market maker espandono lo spread per ampliare i propri margini di errore.
 
La liquidità degli ETF: cosa avete bisogno di sapere
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Di seguito un approfondimento sul perché un basso spread denaro-lettera è importante e come potete valutare la liquidità di un ETF.
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Conoscete i vostri ordini

Non avete la garanzia di effettuare una negoziazione al prezzo quotato dal vostro intermediario. Il prezzo può essere preso da qualcun’altro o ritirato prima che il vostro ordine venga eseguito. A volte parte del vostro ordine viene eseguito al prezzo da voi inserito mentra la parte rimanente del vostro ordine è seguito al prossimo possibile miglior prezzo. Di seguito vi sono i più comuni ordini di trading che potete utilizzare per gestire i prezzi che ricevete:

 

Al meglio / Ordine di mercato

Comprate e vendete al migliore prezzo disponibile. Un ordine di mercato vi consente la velocità di esecuzione ma il prezzo non è garantito. Il vostro ordine potrebbe essere eseguito ad un prezzo migliore o peggiore di quello quotato dal vostro broker. In ogni caso, in un mercato ragionevolmente liquido potete in genere aspettarvi un’esecuzione vicina a quella all’ultimo prezzo quotato.

 

Ordine limite

Gli ordini limite vi consentono di impostare un prezzo definito. Un ordine limite di acquisto implica che comprerete ad un prezzo specifico o ad uno più basso. Un ordine limite di vendita significa che venderete esclusivamente ad un prezzo specifico o ad uno più elevato. Gli ordini limite sono spesso eseguiti al vostro prezzo scelto ma naturalmente, il vostro ordine scadrà se il mercato non incontra il livello da voi impostato. Gli ordini limite rappresentano spesso la migliore strategia per proteggervi dall’effettuare trading a prezzi sfavorevoli in mercati volatili o illiquidi.
 
Suggerimento di justETF: Impostate il vostro ordine limite per raggiungere il miglior prezzo di offerta disponibile.
 

Ordine stop-loss

Questo ordine è designato per limitare le vostre perdite. Impostate un prezzo di “stop” e il vostro ETF sarà automaticamente venduto se il prezzo di acquisto scenderà sotto tale livello. Il prezzo che otterrete sarà il migliore prezzo attuale disponibile anche se ciò può rappresentare un’arma a doppio taglio. Se il mercato è in una fase di discesa molto elevata, potreste vendere molto al di sotto del vostro prezzo impostato nel tempo in cui il vostro ordine viene eseguito. Inoltre, il vostro ETF potrebbe avere un rialzo molto velocemente sopra il vostro prezzo di “stop” (anche lo stesso giorno) come è successo ad alcuni investitori durante il Flash Crash del 2010. Gli stop loss possono proteggervi dalle perdite ma vi suggeriamo di utilizzarli con cautela.
 
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