Come ottenere un portafoglio diversificato a livello globale con un solo ETF

Fate di questo ETF, l’ETF azionario di vostra prima scelta: MSCI World vs. MSCI ACWI

All’inizio la maggior parte degli investitori affronta questo dilemma: sovraccarico di informazioni! Ci sono migliaia di fondi tra cui scegliere, un mondo su cui vale la pena investire, tanto che sembra indirizzare verso decisioni giuste...ma non c’è da meravigliarsi se la maggior parte dei principianti soffre del blocco di fronte alle analisi.
 
Tuttavia, esiste una semplice operazione per superare questo problema, ovvero, l’ETF World index.
 
L’ETF World Index è un ETF azionario che distribuisce i propri fondi tra i principali paesi al mondo su cui poter investire.
 
La teoria sugli investimenti e l'esperienza ci dice che la stragrande maggioranza delle persone dovrebbe:
 
Un buon ETF World Index presenta tutte queste caratteristiche. Se scegliete uno dei seguenti ETF che replica un indice rinomato come l’MSCI World avrete istantaneamente investito nelle principali società al mondo dei mercati sviluppati.
 
Basta un prodotto con commissioni basse a darvi un'esposizione verso gli USA, il Regno Unito, il Giappone, l’Europa Occidentale, l’Australia, il Canada ed altre 23 economie avanzate in un’unica soluzione.

MSCI ACWI

E’ una mossa intelligente in quanto non ci si affida alla sorte di una singola economia. Investendo nel mondo si evita di avere un'esposizione eccessiva verso la Brexit, i decenni di perdita del Giappone o qualsiasi altro scenario economico avverso che può colpire una nazione.
 
 

Investire nel mondo

L’ETF World Index implica il fatto che non dovrete prendere decisioni complicate su come allocare i vostri risparmi. Vi farete, invece, trainare dalla saggezza della massa. Apple è la più grande società al mondo grazie alle decisioni aggregate della comunità di investimento globale di investire di più sulla solidità di Apple rispetto ad altre imprese.
 
Investendo in un ETF World Index riconoscete una semplice verità: la migliore risposta alla domanda, “Dove dovrei mettere i miei soldi” è data dalla risposta collettiva degli investitori meglio informati al mondo.
 
L’indice MSCI World riflette il giudizio della maggior parte degli investitori utilizzando come metodo di ponderazione la capitalizzazione di mercato. Ciò significa che la quota dell’indice riservata a una qualsiasi società è in linea con il suo prezzo. Pertanto la società più apprezzate al mondo avranno una quota maggiore dell’indice, al secondo posto ci sarà la successiva società più altamente apprezzata.
 
Quando gli investitori globali decidono che è giusta l’ora disinvestire, per esempio, nel Regno Unito o negli USA, non dovrete muove neanche un dito. l’ETF World Index rifletterà automaticamente la variazione dell’outlook.
 
 

Diversificazione globale

L’MSCI World è l’indice globale più rinomato e sta al Pianeta Terra come il FTSE MIB sta all’Italia o l’S&P 500 sta agli USA.
 
Esso replica circa 1600 società più grandi al mondo coprendosi dal rischio derivante dalle problematiche della singola impresa. Il ricordo del mito di Enron o Nokia è un netto monito al fatto che anche le società di successo possono recedere. Tuttavia il fallimento di una singola società ha un impatto piuttosto limitato nell’MSCI World, dove anche Apple vale meno del 2% dell’intero indice.
 
Se il catastrofico fallimento di un prodotto Apple abbatterà domani il prezzo delle azioni del 50%, ciò si tradurrà per l’MSCI World in una perdita pari a solo l’1%. I principali azionisti di Apple sarebbe devastati ma gli investitori con una diversificazione globale malapena sentiranno la cosa.
 
Le 10 quote più grandi dell’MSCI World ammontano a meno del 10% dell’intero indice, un segno dell’ottima diversificazione dello stesso.
 
 

I primi 10 componenti dell’MSCI World

I primi 10 componenti dell’MSCI World
Fonte: MSCI World; al 30/11/2016


In confronto i primi 10 componenti del FTSE MIB rappresentano il 64% dell’intero indice. Ciò espone gli investitori al rischio di concentrazione e non c’è bisogno di ritornare con la mente poi così nel passato per ricordare che recentemente i grandi investitori sono stati scossi da grandi e inattese difficoltà.
 
Un problema relativo a molti singoli paesi è dato dal fatto che i loro mercati azionari sono spesso pesantemente deviati verso determinati settori economici. Per esempio, il FTSE MIB è rappresentato per il 20% dal settore bancarie mentre il settore dell’innovazione tecnologica ha una quota inferiore al 3%. Per contro nell’MSCI World, il settore tecnologico rappresenta il 15% e vi dà un'esposizione verso colossi mondiali come Alphabet / Google, Facebook e Microsoft  
 
Replicando un indice mondiale vi proteggete anche contro la tendenza verso il mercato domestico: l’errore più comune quando si investe è dato dal sovrappesare il proprio paese nel portafoglio a causa della consolidata tendenza umana a confondere familiarità con sicurezza.
 
Il problema derivante dal tendere verso il mercato domestico è dato dal fatto che il vostro portafoglio e le altre vostre fonti di reddito come il lavoro sono legate allo stesso rischio: il rischio che il vostro paese possa vivere una forte recessione economica. Per contro, un portafoglio diversificato a livello globale può agire come sorta di copertura contro le turbolenze del singolo mercato nazionale.
 
Va comunque riconosciuto che alcuni opinionisti han fatto notato che oltre il 50% dell’indice MSCI World oggi replica società statunitensi. Tuttavia, le preoccupazioni sulla concentrazione negli USA trascurano il fatto che il mercato azionario statunitense è il mercato più diversificato al mondo. Inoltre, la maggior parte delle società americane sono grandi operatori mondiali che nel resto del mondo guadagno più della metà degli utili. Infine, se decidete di scostarvi dal consensus globale di mercato, vi dovete chiedere cosa sapete voi di più che i più grandi operatori finanziari al mondo non sanno. 
 
 

Mercati emergenti

Inoltre potete fare un passo successivo nella diversificazione investendo in un ETF che replica l’indice MSCI All-Country World (MSCI ACWI).
 
Questo indice espande l’universo dell’MSCI World a 23 mercati emergenti compresi i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), come si può notare nella tabella sottostante.
 
I mercati emergenti sono caratterizzati da una maggiore volatilità rispetto alle controparti dei mercati sviluppati ma ci si aspetta da loro una maggiore crescita nel lungo periodo.
 
Poco più del 10% dell’indice MSCI ACWI è costituito dai mercati emergenti. Ciò consente agli investitori più avversi al rischio di godere dei benefici derivanti da una maggiore diversificazione e della potenziale crescita più consistente, pur mantenendo la maggior parte dei propri risparmi nel mercati sviluppati.
 
Ovviamente la maggior parte degli investitori preferisce definire la propria strategia con ETF su singoli paesi man mano che maturano una maggiore esperienza e confidenza.
 
Questo approccio può generare risultati più significativi qualora riusciate a scegliere i prodotti giusti, ma dovrete essere anche in grado di non sentire la pressione quando le cose non vanno poi così bene.
 
Il fatto è che l’ETF World Index è un elemento fondamentale che merita un posto in qualsiasi portafoglio, soprattutto se si vuole avere un solido punto di partenza e non si vuole spendere troppo tempo giocherellando con molteplici fondi azionari.  
 
  MSCI World MSCI ACWI
Descrizione L’indice è composto da titoli azionari di 23 mercati sviluppati L’indice è composto da titoli azionari di 23 mercati sviluppati e 23 mercati emergenti
Numero di azioni ~1640 ~2470
Copertura 75% del mercato azionario globale investibile 85% del mercato azionario globale investibile
% mercati sviluppati 100% 90%
% mercati emergenti 0% 10%
N. di mercati sviluppati 23 23
N. di mercati emergenti 0 23
N. di ETF 13 ETF 4 ETF
TER (min-max) 0,15% p.a. - 0,50% p.a. 0,40% p.a. - 0,60% p.a.
Le 5 quote più ampie Apple, Microsoft, Exxon, Johnson & Johnson, Amazon Apple, Microsoft, Exxon, Johnson & Johnson, Amazon
I 5 paesi più grandi Stati Uniti d’America (60,46%), Giappone (8,85%), Regno Unito (6,55%), Canada (3,66%), Francia (3,56%) Stati Uniti d’America (54,04%), Giappone (7,91%), Regno Unito (5,85%), Canada (3,27%), Francia (3,18%)
I 5 settori più grandi Servizi finanziari (17,80%), Tecnologica informativa (14,8%), Beni voluttuari (12,53%), Sanità (12,08%), Industria (11,35%) Servizi finanziari (18,50%), Tecnologica informativa (15,74%), Beni voluttuari (12,29%), Sanità (11,06%), Industria (10,77%)
Valute Dollaro statunitense, Euro, Yen giapponese, Sterline Inglese Dollaro statunitense, Euro, Yen giapponese, Sterline Inglese
Fonte: MSCI World, MSCI ACWI; al 30/11/2016