La classificazione e la suddivisione del mondo negli indici MSCI

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Molti ETF replicano gli indici MSCI, ma chi è MSCI e qual’è l’effetto della loro visione del mondo sul vostro portafoglio?

La classificazione e la suddivisione del mondo negli indici MSCI MSCI è uno dei principali fornitori indipendenti di indici al mondo. La maggior parte degli ETF disponibili per gli investitori italiani replica o un indice (benchmark) MSCI o un indice fornito da uno dei loro principali concorrenti, FTSE, STOXX o S&P.

Quando si acquista un ETF, è importante capire come funziona l’indice replicato, in quanto è il principale fattore che determina la performance. Ma pochi sanno che ogni società che fornisce indici suddivide i mercati del mondo in modo differente. Quindi, come funzionano gli indici MSCI?

 

Come funzionano gli indici MSCI?

MSCI adotta il metodo della roulette russa per i mercati azionari del mondo. Il principale indice di tutti gli indici azionari è l’MSCI ACWI (All-Country World Index) che copre quasi tutto il globo.

Da esso nascono vari sotto-indici che suddividono il mondo in parti più piccole.

Per possedere istantaneamente un portafoglio altamente diversificato, potete semplicemente acquistare un ETF che replica l’MSCI ACWI, oppure, per creare il portafoglio che meglio rispecchi la vostra personale visione del mondo, potete utilizzare gli indici più piccoli, come pezzi del vostro puzzle.

L’indice MSCI ACWI copre l’85% della capitalizzazione di mercato mondiale. Esso replica oltre 2800 titoli azionari ad alta e media capitalizzazione di 23 mercati sviluppati e 26 mercati emergenti. Ciò nonostante, la quota dei mercati emergenti nell’ACWI è pari a solo l’11%, in quanto rappresentano più di un terzo del PIL mondiale.

 

Allocazione delle regioni del mondo e dei paesi secondo gli indici MSCI

Allocazione delle regioni del mondo e dei paesi secondo MSCI
Fonte: MSCI.com; Al 28/06/2019

Molti investitori utilizzano il PIL per misurare l’importanza economica dei mercati del mondo, ed è per questo che preferiamo costruire un portafoglio sulla base di diversi indici nazionali o regionali di MSCI.

L’indice globale di MSCI (MSCI World) copre i titoli azionari dell’universo dei paesi sviluppati escludendo i mercati emergenti. L’universo dei paesi sviluppati comprende gli USA, il Canada, l’Europa occidentale compreso il Regno Unito ed esclusa la Grecia, gli ANZAC, il Giappone, Hong Kong e Singapore nell’area del Pacifico, più Israele ed il Medio Oriente.

 

Il fattore della capitalizzazione di mercato

Vale la pena dire che la maggior parte dei rinomati indici MSCI si basano sulla capitalizzazione di mercato corretta per il flottante libero del titolo azionario. Che cosa significa? Quando si parla di flottante libero ci si riferisce alla quantità di titoli azionari della società X che sono subito disponibili nei mercati regolamentati. In altre parole, si escludono i titoli azionari detenuti privatamente dai dirigenti della società, dai finanziatori o portatori di interessi pubblici.

Inoltre, un indice di capitalizzazione di mercato pesa le società in base al loro prezzo di mercato moltiplicato per il numero dei titoli azionari (flottante libero). Pertanto, se una grande società in base alla capitalizzazione di mercato dell’intero indice vale il 10%, essa rappresenterà il 10% dell’indice. Se il valore della società raddoppia, rappresenterà il 20% dell’indice (ipotizzando che tutti gli altri titoli azionari rimangano fissi). Tuttavia, al fine di evitare un’eccessiva concentrazione, gli indici fissano la massima quota che il singolo componente può avere.

 

Negli indici mondiali di MSCI gli USA detengono la quota maggiore

Potete verificare l’effetto della concentrazione a livello nazionale dando uno sguardo al peso degli USA negli indici mondiali. Oggi, il mercato USA rappresenta il 55% dell’MSCI ACWI ed oltre il 60% dell’indice Developed World. Questo grado di dominanza è un motivo ulteriore per cui la maggior parte degli investitori preferisce calibrare i propri portafogli inserendo ETF regionali e su specifiche nazioni.

Uno dei più importanti parametri di riferimento regionali per la diversificazione è l’indice MSCI Emerging Markets. Tale indice comprende molti paesi asiatici come Cina, Corea del Sud, India e Taiwan. Fra i paesi che fanno parte dei mercati emergenti MSCI troviamo anche i mercati del Sud America, come il Brasile, quelli dell’Europa dell’Est, come la Russia e del Medio Oriente come la Giordania.

 

L’importanza della classificazione

Con un buon 13%, la Corea del Sud è il secondo paese più presente nei mercati emergenti MSCI. Il fornitore dell'indice FTSE, invece, la classifica come mercato sviluppato.

La Grecia è stata relegata nei mercati emergenti da MSCI nel 2013 ed è tornata di recente. Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Pakistan hanno fatto la scalata.

MSCI include 31 paesi tra i mercati di frontiera, 20 dei quali sono rappresentati nell'indice MSCI Frontier Markets, ad esempio Serbia, Nigeria, Vietnam o Kuwait.

 

Scomposizione dell’MSCI World in base alla capitalizzazione di mercato

Gli indici si concentrano sulla copertura delle società ad alta e media capitalizzazione dei mercati che costituiscono l’indice stesso.
Le società ad alta capitalizzazione dell’universo MSCI valgono il 65-75% della capitalizzazione totale di qualsiasi mercato. Le società a media capitalizzazione rappresentano la fetta successiva dell’indice e ne rappresentano circa il 5-25%.

Tuttavia, per mettere la fetta del 10-20% di bassa capitalizzazione prima dell’alta e media capitalizzazione, date uno sguardo agli indici sui mercati investibili di MSCI, i cosiddetti IMI.

 

L’indice MSCI sul mondo in base alla capitalizzazione di mercato

L’indice MSCI sul mondo in base alla capitalizzazione di mercato
Fonte: MSCI.com; Al 28/06/2019

Un buon esempio di indice di mercato investibile è dato dall’MSCI ACWI IMI. Esso rappresenta circa 9000 titoli azionari suddivisi tra 49 mercati e rappresenta la scelta più diversificata che potete fare. Ciò nonostante, un ETF non deve per forza detenere esattamente gli stessi titoli azionari dell’indice, pertanto controllate il sito web del fornitore dell’indice per accertarvi di aver compreso ogni differenza.

Ad ogni modo, abbiamo detto che un ETF non deve esattamente detenere gli stessi titoli azionari dell’indice replicato, questo perché, dato il gran numero di titoli azionari, tutta l’operazione sarebbe troppo complicata e costosa. Pertanto, per gli indici estremamente ampi, come l’MSCI ACWI IMI, di solito si opta per una replica a campione. Ciò significa che il fornitore selezionerà i titoli azionari più importanti e più liquidi dell’indice, che rappresentano maggiormente la performance dello stesso.

Inoltre, utilizzando gli indici MSCI potete investire anche in singoli paesi. Molti investitori scelgono questa strategia quando vogliono sovrappesare uno specifico paese nel proprio portafoglio. Per esempio, la Cina nell’ETF MSCI ACWI rappresenta meno del 4%, ma potete far pendere il vostro portafoglio verso la Cina aggiungendo un ETF sull’MSCI China.

MSCI spesso limita il peso delle singole società dell’indice al fine di facilitare la riduzione del rischio di concentrazione relativo ai singoli paesi, laddove poche società di mega capitalizzazione possono valere più del 25% dell’intero mercato domestico.

Ciò nonostante, se decidete diversificare, ricordate di controllare la scheda informativa dell’indice e dell’ETF, in modo da comprendere pienamente il ruolo che avranno nel vostro portafoglio.

Potete ricercare gli ETF sugli indici MSCI utilizzando la ricerca rapida o i filtri avanzati della ricerca justETF. Utilizzate le finestre azionario nazionale o regionale ed osservate i relativi ETF sull’MSCI, oppure selezionate direttamente l’indice desiderato nella casella di selezione dell’indice.
 
Di seguito riportiamo le guide agli investimenti sui principali indici MSCI: