MSCI Vs. FTSE: Quale fornitore di indici è il “Signor Giusto”?

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Gli indici MSCI sono le stelle fra gli indici globali. Hanno adombrato con facilità le loro controparti FTSE. L’offerta dei due fornitori di indici è praticamente la medesima, ma presenta delle divergenze nei dettagli. Forniremo degli approfondimenti in merito alle differenze e vi diremo perchè non dovete mischiare i due fornitori.

MSCI Vs. FTSE: Quale fornitore di indici è il “Signor Giusto”? In molte aree della vita, i marchi sono in testa. Il MSCI World è in testa quando si parla di ETF. Quando si parla di un ampio ETF globale, nessuno pensa al FTSE Developed o ad altri indici. Il MSCI World è un nome familiare anche per i principianti del settore degli investimenti. In primo luogo, altri fornitori di indici sono sostanzialmente sconosciuti. In secondo luogo, ci sono infatti pochi ETF a livello globale con indici alternativi. Con riferimento agli ETF azionari globali (ad esclusione di ETF factor o settoriali) sono presenti esclusivamente 16 ETF MSCI World, e soltanto un ETF dell’indice FTSE Developed.

Quando investiamo nei mercati emergenti il quadro sembra molto simile: innumerevoli ETF sui MSCI Emerging Markets e solo un ETF della controparte FTSE. Soltanto a livello regionale o nazionale altri fornitori di indici come STOXX, S&P e anche FTSE hanno un ruolo importante. Sembra che non è presente un’alternativa al MSCI con riferimento ad una scala globale. FTSE e MSCI sono in realtà molto simili. A prima vista, non ci sono differenze negli indici fra i due fornitori. Entrambi i marchi offrono indici di capitalizzazione di mercato ampiamente diversificati per mercati sviluppati o emergenti. Come spesso avviene, la vera differenza è presente nei dettagli. 

 

MSCI Vs. FTSE: le differenze

La più grande discrepanza fra i due fornitori di indice è la classificazione di singole nazioni come mercati industriali o emergenti. Per esempio, anche se la Corea del Sud è classificata dal FTSE come una nazione industrializzata, MSCI continua a considerarla come una nazione emergente. Per entrambi i fornitori, questa classificazione determina quali nazioni saranno incluse negli indici di Nazioni Sviluppate e negli indici dei Mercati Emergenti. La situazione con la Polonia è circa la medesima. Al FTSE, è stato deciso un aumento del grado di valutazione della Polonia. Dal 24 Settembre 2018, la Polonia è una delle nazioni sviluppate ed è rappresentata nei rispettivi indici. Al MSCI, invece, la Polonia continua ad essere considerata come un mercato emergente.

Tuttavia i due fornitori hanno la medesima valutazione quando si tratta di valutare l’Arabia Saudita. FTSE ha annunciato tempo fa che avrebbe incluso l’Arabia Saudita nel gruppo dei mercati emergenti. Infatti, così avverrà nel Marzo 2019. Di recente, anche MSCI ha annunciato di inserire l’Arabia Saudita e l’Argentina nell’indice dei Mercati Emergenti a partire da Giugno 2019. 

Un’altra differenza può essere osservata nel trattamento della classe delle azioni cinesi: a partire da Giugno 2018, MSCI ha incluso le azioni H, B e A nell’indice dei mercati emergenti, che per molto tempo era esclusivamente riservato agli investitori cinesi. Inizialmente, solo il 5% dell’attuale valore di mercato delle azioni sarà incluso, ma questo numero potrebbe aumentare se la regolamentazione del mercato dei capitali della Cina sarà migliorata a riguardo. FTSE ha inoltre annunciato che intende includere le azioni A nei suoi indici oltre alle azioni H e B con un fattore di inclusione del 25% fin dall’inizio. 

Tutte queste differenze sono riflesse nella composizione degli indici. Mentre il peso degli indici delle nazioni sviluppate è molto simile, ci sono delle differenze notevoli negli indici dei mercati emergenti. Una ragione per questo è la differenza del trattamento della Corea del Sud. Negli indici MSCI Emerging Markets, la nazione conta come la seconda più grande dell’indice, al 14%.

 

Come varia il peso delle nazioni individuali fra i fornitori?

Nazioni MSCI World FTSE Developed
USA 62.39% 60.24%
Giappone 8.43% 9.09%
UK 6.04% 6.25%
Francia 3.81% 3.59%
Canada 3.33% 2.97%
Nazioni MSCI EM FTSE EM
Cina 30.04% 32.63%
Corea del Sud 13.96% -
Taiwan 11.85% 13.49%
India 8.67% 11.14%
Brasile 7.98% 9.72%
Fonte: FTSE, MSCI, al 31/10/18
 
Secondo le indicazioni di entrambi i fornitori, gli indici dei mercati industriali ed emergenti sostanzialmente contengono esclusivamente titoli ad ampia e media capitalizzazione. Tuttavia, nessuno di loro include società a bassa capitalizzazione. Ma è presente una differenza a riguardo: i fornitori hanno una definizione diversa di “bassa capitalizzazione”. Al FTSE, gli indici globali coprono circa il 90% della capitalizzazione di mercato. Qui, le società a bassa capitalizzazione sono fra le più basse, ovvero al 10% dell’universo azionario. AL MSCI invece, gli indici globali coprono “soltanto” l’85% della capitalizzazione di mercato e il 15% dei titoli azionari più piccoli ricadono all’interno del settore delle società a bassa capitalizzazione. Questo spiega perchè gli indici FTSE normalmente contengono più società.

 

Quante azioni contengono i rispettivi fornitori?

Region MSCI FTSE
Intero universo 2,787 3,211
Mercati sviluppati 1,636 2,193
Mercati emergenti 1,151 1,018
Europa 443 594
Giappone 322 520
Fonte: FTSE, MSCI; al 31/10/2018

Anche se sono incluse più azioni negli indici FTSE, questo affetta esclusivamente le società che si trovano nell’area di confine fra la media e la bassa capitalizzazione. Tali società tendono ad essere così piccole che non cambiano molto in termini di capitalizzazione di mercato.

   

MSCI Vs. FTSE: una performance molto simile

Nonostante tutte queste differenze, la performance del MSCI World e FTSE Developed è praticamente quasi identica. A confronto, la performance degli ETF dei due indici è molto simile. Ciò non dovrebbe cambiare in futuro.
 
MSCI Vs. FTSE: una performance molto simile – Mercati sviluppati
Fonte: Ricerca justETF; al 15/11/2018

Al contrario, le differenze in termini di performance degli indici sui mercati emergenti sono più pronunciate. Da quando il Fondo è stato lanciato, Vanguard FTSE Emerging Markets (+ 40.72%) ha ottenuto migliori performance di iShares ETF MSCI Emerging Markets (+ 33.69%). Inoltre, in futuro una piccola deviazione continuerà ad essere presente. La performance potrebbe in qualche modo divergere, in quanto da Settembre 2018, oltre alla Corea del Sud, anche la Polonia è stata inserita nei Developed Markets al FTSE, mentre entrambe le nazioni sono ancora considerati Paesi in via di sviluppo nel MSCI. In linea generale, i due indici hanno una performance molto simile e probabilmente non sarà molto divergente nel lungo periodo.
 
Le piccole differenze negli indici, potrebbero comunque avere un impatto più forte a livello regionale o nazionale. In questo caso, potrebbe essere ancora più remunerativo confrontare diversi indici, la loro costruzione e valutare le caratteristiche.
 
MSCI Vs. FTSE: una performance molto simile – Mercati emergenti
Fonte: Ricerca justETF; al 15/11/2018

  

Cosa significa concretamente?

Vanguard, che ha sostituito gli indici MSCI con quelli FTSE nel Gennaio 2013, ha giustificato tale modifica con un vantaggio di costo sui prodotti FTSE. Tuttavia, nella selezione di un ETF globale, non dovreste esitare a lungo su quale indice considerare in quanto sono facilmente confrontabili. L’aspetto più importante da considerare sono i costi dei prodotti in questione. Potrebbe tuttavia accadere che gli ETF sugli indici MSCI sono più convenienti per voi nonostante il costo più elevato del marchio. Al momento, il più economico ETF MSCI WORLD costa 0.12%, mentre quello più economico (e unico) FTSE Developed ha Total Expense Ratio (TER) pari a 0.18%. La situazione è molto simile nei mercati emergenti: l’ETF meno costoso MSCI Emerging Markets costa 0.18%, mentre l’ETF costa 0.25% sul FTSE Emerging Markets. Se si combinano insieme le economie sviluppate e quelle emergenti in un solo indice, l’ETF favorisce la variante FTSE: il FTSE All-World costa a partire da 0.25%, mentre quello più economico MSCI All Country World index (ACWI) costa 0.40%.

Prestate attenzione quando combinate i due fornitori nel vostro portafoglio: per esempio, se combinate un ETF MSCI World con un ETF FTSE Emerging Markets, non avreste la Corea del Sud e la Polonia nel vostro portafoglio. Lo stesso risultato si applica al contrario, ovvero quando combinate FTSE Developed con MSCI Emerging Markets, vi ritrovate due volte le nazioni nel vostro conto. Per evitare tale spiacevole rischio, dovreste scegliere di optare per uno dei due fornitori laddove possibile.

Tuttavia, dal punto di vista dei fornitori ETF, selezionare uno fra gli indici non è semplice. Ciò fa riflettere sull’opzione di attrarre più clienti per i marchi conosciuti o la possibilità di ridurre il costo totale di possesso. Come menzionato in precedenza, il marchio MSCI attrae più investitori in seguito al suo elevato profilo. I fornitori degli ETF ci penseranno due volte prima di modificare il fornitore degli indici per risparmiare qualche punto percentuale in termini di costi.

 

Confronto dettagliato fra MSCI World e FTSE Developed 

  MSCI World FTSE Developed
Numero di titoli 1,636 2,193
Numero di nazioni 23 25
Copertura (non assestata per il flottante) 77% del mercato globale azionario 80% del mercato globale azionarios
Numero di ETF disponibili 16 ETF 1 ETF
Total Expense Ratio degli ETF (TER) 0.12% - 0.50% 0.18%
5 nazioni più grandi USA (62.4%)
Giappone (8.4%)
UK (6.0%)
Francia (3.8%)
Canada (3.3%)
USA (60.2%)
Giappone (9.1%)
UK (6.3%)
Francia( 3.6%)
Germania (3.1%)
5 settori più grandi Tecnologico (18.9%)
Finanza (16.5%)
Salute (13.1%)
Benidi Consumo (12.4%)
Industria (11.0%)
Tecnologico (15.4%)
Salute (11.3%)
Beni e servizi industriali (11.3%)
Banche (9.6%)
Commercio al dettaglio (6.6%)
5 società più grandi Apple (2.8%)
Microsoft (2.0%)
Amazon (1.7%)
Johnson & Johnson (1.0%)
JP Morgan Chase (1.0%)
Apple (2.7%)
Microsoft (2.0%)
Amazon (1.6%)
Johnson & Johnson (1.0%)
JP Morgan Chase (0.9%)
Fonte: MSCI World, FTSE Developed; al 31/10/2018