L’impatto delle valute sugli ETF

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L’importanza di comprendere come una valuta può influenzare il vostro investimento quando acquistate un ETF che replica un mercato estero...

L’impatto delle valute sugli ETF Comporre il desiderato mix di prodotti nazionali ed internazionali del vostro portafoglio non è stato mai così semplice, grazie alla vasta gamma di ETF attualmente disponibili per replicare i mercati di vaste aree e di specifiche nazioni.

Aggiungere un’esposizione ad attività estere può migliorare i rendimenti del vostro portafoglio abbassando la volatilità. Ciò nonostante, quando avete un’esposizione su attività localizzate al di fuori dell’Eurozona, avrete anche un rischio valutario.

Per comprendere come la valuta può giocare un ruolo importante per i vostri investimenti in ETF, avete bisogno di sapere qual è la valuta di quotazione e negoziazione dell’ETF e qual è l’esposizione valutaria che state assumendo tramite le posizioni sottostanti.

Solo dopo aver chiarito questi aspetti potrete decidere se è opportuno utilizzare un ETF con copertura valutaria, al fine di ridurre o eliminare il rischio valutario dal vostro investimento.

 

Il rischio valutario

Il rischio valutario è dato dalla possibile discesa o salita della valuta del paese in cui avete investito rispetto alla vostra valuta.

Per esempio, se detenete titoli azionari statunitensi e l’euro si indebolisce contro il dollaro statunitense, il controvalore in euro dei vostri titoli azionari statunitensi diminuirà, anche se al contempo i prezzi dei titoli azionari non si sono mossi. Per contro, nel momento in cui il dollaro statunitense si rafforza, vi è la possibilità che si verifichi un incremento del valore.
 

Impatto del tasso di cambio sull’investimento in dollari statunitensi

Impatto del tasso di cambio sull’investimento in dollari statunitensi
Fonte: justETF.com

Si noti che è la valuta di quotazione dei titoli sottostanti che in ultima istanza determina il vostro rischio valutario.

 

La valuta delle posizioni sottostanti determina il rischio valutario

Quando le cose si fanno complicate con gli ETF molto probabilmente si hanno tre diverse valute da tenere in considerazione, anche quando si sta semplicemente negoziando sulla Borsa Italiana.
 
1. Valuta del fondo
La valuta con la quale l’ETF riporta il valore netto delle sue attività. Questa valuta di solito corrisponde alla valuta dell’indice, comunemente nota come la valuta di denominazione o la valuta base.

2. Valuta di negoziazione
La valuta alla quale viene acquistato o venduto un ETF in una specifica transazione.

3. Valuta delle attività finanziarie sottostanti
La valuta con cui sono prevalentemente denominate le attività finanziarie replicati da un ETF. Se detenete un ETF che replica l’indice azionario statunitense S&P 500, la valuta delle attività finanziarie sottostanti è il dollaro statunitense e sarà questa a determinare il rischio valutario del vostro investimento.
Queste tre tipologie di valute possono differire all’interno dello stesso ETF. Ciò nonostante, è importante sapere che la valuta del fondo e la valuta di negoziazione possono essere viste come valute contabili, in quanto non alcun impatto diretto sul rendimento degli ETF. Pertanto, il vostro rischio valutario in quanto investitori è principalmente determinato dalla valuta delle attività finanziarie sottostanti. Nel caso dell’ETF che copre una vasta area geografica, si può avere anche un mix di valute estere.

Per esempio, se si utilizza l’iShares MSCI World Core UCITS ETF si ha quanto segue. Questo ETF replica l’indice MSCI World che a sua volta replica più di 1600 titoli azionari di 23 paesi sviluppati. L’ETF è negoziato sulla Borsa Italiana in euro. La valuta del fondo per questo ETF è il dollaro statunitense. L’esposizione valutaria delle attività finanziarie sottostanti è distribuita tra diverse valute, come mostra la seguente figura.
 

Rischio valutario di un ETF sull’MSCI World

Rischio valutario di un ETF sull’MSCI World
Fonte: MSCI.com; Al 31/07/2015
 

ETF con copertura valutaria

Aggiungere un’esposizione a diverse valute di attività finanziarie sottostanti altera la diversificazione del vostro portafoglio, per questo il risultato finale della performance varierà in base ai diversi orizzonti temporali e tra le varie classi di attività.

Alcuni investitori sostengono di investire all’estero per la diversificazione data, dicono, dall’aggiunta di una esposizione sull’azionario quotato su un mercato estero in quanto, non necessitano o non vogliono controllare le fluttuazioni valutarie.

Per eliminare il rischio valutario, potete investire in un ETF con copertura valutaria che replichi l’indice da voi scelto. In questo caso, le fluttuazioni della valuta delle attività finanziarie sottostanti vengono compensate, pertanto sarete esposti alla sola performance delle attività.

Per esempio:

L’ETF sull’indice db X-trackers MSCI Japan replica i 320 principali titoli azionari del mercato giapponese inclusi nell’indice MSCI Japan. Il valore del vostro investimento fluttuerà in base all’indice ED in base al tasso di cambio Euro/Yen.

In alternativa, potete acquistare la versione eggiata dello stesso ETF. Questo ETF ha una copertura valutaria in Euro, pertanto il vostro investimento fluttuerà SOLO in base all’indice (non considerando le minime tracking error).

Per poter analizzare l’effetto della copertura, potete confrontare i rendimenti ottenuti lungo un certo periodo di tempo dalla versione eggiata e non dello stesso ETF.

L’uno avrà registrato una performance migliore dell’altro in base a come si è mosso il tasso di cambio.
 

Investimento nell’MSCI Japan eggiato versus non eggiato

Investimento nell’MSCI Japan eggiato versus non eggiato
Fonte: justETF.com; Al 31/07/2015
ETF MSCI Japan non eggiati; ETF MSCI Japan eggiati

   

La copertura valutaria non è gratuita

Gli ETF eggiati sono sempre più popolari, ma la copertura ha un costo monetario che può far aumentare le spese.

Nel caso dei due ETF giapponesi discussi qui sopra, l’ETF non eggiato costa lo 0,5%, mentre quello eggiato lo 0,6%.

Ci possono poi essere anche costi indiretti relativi ad una copertura imperfetta che comportano una maggiore tracking error. Per ridurla l’emittente dell’ETF può fare una copertura giornaliera invece che mensile, ma anche questo può far aumentare i costi.

 

Conclusioni: Gli ETF forniscono un immediato accesso alla copertura valutaria

L’impatto delle valute è complesso. La valuta del fondo, indicata nel vostro conto di brokeraggio, può essere fuorviante.  Il rischio valutario è determinato dalle valute delle attività sottostanti che sono incluse nell’indice che si va replicare.

Tuttavia, introduce allo stesso tempo un rischio/opportunità. In quanto investitore dell’Eurozona le vostre attività “vincono” se l’euro si deprezza e “perdono” se si apprezza contro una valuta estera.

Se volete minimizzare l’impatto delle valute sul vostro portafoglio, potete ricorrere agli ETF con copertura valutaria.

Per ricercare gli ETF con copertura valutaria potete utilizzare il motore di ricerca justETF. Se l’ETF opera una copertura valutaria, troverete la dicitura “Coperto” nella colonna relativa alla valuta del fondo. Questa dicitura indica proprio che l’ETF copre il rischio valutario associato alla valuta del fondo.

Ogni anno la lista degli ETF con copertura valutaria cresce sempre di più. Qui di seguito potete trovare una selezione degli ETF azionari con copertura in Euro.
 

Selezione di ETF azionari con copertura in Euro

Indice Paese/Regione Numero di ETF Totale AUM in mln di Euro
JPX-Nikkei 400 Giappone 2 332
JPX-Nikkei 400 (EUR Hedged) Giappone 5 7.485
MSCI Japan Giappone 11 4.742
MSCI Japan (EUR Hedged) Giappone 5 2.952
MSCI USA Stati Uniti 12 8.071
MSCI USA (EUR Hedged) Stati Uniti 1 553
MSCI World Globale 13 21.551
MSCI World (EUR Hedged) Globale 2 701
Nasdaq 100® Stati Uniti 6 3.963
Nasdaq 100® (EUR Hedged) Stati Uniti 1 33
S&P 500® Stati Uniti 14 35.865
S&P 500® (EUR Hedged) Stati Uniti 5 2.604
TOPIX® Giappone 3 1.663
TOPIX® (EUR Hedged) Giappone 2 132
Fonte: justETF.com; Al 04/12/16