Scegliere l’ETF giusto: suggerimenti e consigli utili

Come trovare l'ETF adatto al vostro portafoglio

Ci sono oltre 1.000 ETF nel database justETF il che rende impossibile poterli replicare tutti. Ma c’è un altro modo per trovare l’ago nel pagliaio: concentrarsi sulle informazioni essenziali in modo da trovare l’ETF giusto per gli obiettivi di investimento che ci si è prefissati. Questi sono i nostri principali consigli per poter farlo...

  

Focus dell’investimento 

In primis, bisogna scegliere la classe di attività. Si desidera investire in azioni, obbligazioni, materie prime o fondi comuni di investimenti immobiliare (REIT)? Se non siete certi di quale percentuale del vostro portafoglio debba essere allocata in ciascuna classe, provate ad utilizzare il nostro Pianificatore strategico ETF per aiutarvi nella decisione. 

Il passo successivo è definire la vostra strategia di diversificazione. Desiderate spalmare il vostro patrimonio su tutte le classi di attività o desiderate concentrarvi su un unico segmento del mercato? Nell’azionario, ad esempio, potete investire nel mondo intero con un solo ETF o focalizzarvi su determinate regioni, come i mercati emergenti o un singolo paese (ad esempio, l’Italia) o anche specifici settori (come ad esempio, le telecomunicazioni).
 
Consiglio di justETF: Diversificate!
Spalmate il più possibile i vostri risparmi nel maggior numero di società sparse nel mondo. Il modo più semplice per diversificare è investire i un ETF World / All-World.
 

Focus sugli indici 

Ok, ora dobbiamo pensare a quale indice replicare con l’ETF. Un buon indice copre il più possibile il mercato che desiderare seguire. Ad esempio, l’indice MSCI Italy replica l’85% del mercato azionario italiano investibile. Ciò rende gli ETF MSCI Italy un eccellente modo per ottenere un’esposizione sull'azionario italiano.
 
Potete cercare con Google qualsiasi indice per scoprire di più su di esso, ma la buona pratica ci dice:
 
  • Più sono titoli azionari replicati dall’indice, più l’indice sarà rappresentativo del mercato.
  • Gli indici sul mercato ampio sono i migliori in termini di diversificazione.
  • Più un indice si concentra su determinate società, settori e paesi, più sarà rischioso rispetto ad un indice più ampio.
Per un’ulteriore guida per scegliere l’indice giusto, date uno sguardo alle Guide agli investimenti justETF. Ognuna di queste è una guida rapida all’investimento nelle più popolari classi di attività, regioni, paesi e strategie. Avrete a disposizione anche strumenti utili per raffinare la vostra ricerca di ETF, come i confronti e gli elenchi dei migliori/peggiori ETF.

 

Focus sugli ETF

Ora che avete risposto alle principali domande, è tempo di utilizzare i filtri che ci aiutano a scegliere un ETF di prima qualità...

 

Selezionare l’ETF

Selezionare l’ETF
Fonte: justETF.com

  

Criterio di selezione degli ETF

  • Dimensione del fondo
  • Età del fondo
  • Spese correnti 
  • Differenziali di tracking 
  • Performance
  • Liquidità
  • Metodo di replica
  • Il trattamento degli introiti
  • Domiciliazione del fondo
  • Situazione fiscale 
  • Valute
  • Strategie degli ETF
  • Fornitore dell’ETF

  

Dimensione del fondo (oltre €100 milioni)

Si deve preferire una dimensione del fondo (attività in gestione, AuM) di oltre 100 milioni di euro. L’ETF è obbligato a essere sufficientemente redditizio da poter esser liquidato quando supera un determinata soglia.
 
Una buona regola: Con un volume del fondo di oltre 100 milioni di euro, l’efficienza economica è assicurata nella
maggior parte dei casi.
Filtra per gli ETF con un dimensione del fondo superiore a € 100 milioni

 

Età del fondo (oltre un anno)

Potete confrontare gli ETF una volta che hanno maturato un ragionale serie di dati storici. Avrete bisogno di uno storico sulla performance di almeno un anno, meglio ancora se son tre o cinque anni.

Filtra per gli ETF con una età del fondo superiore a 1 anno

 

Spese correnti

L’indice di spesa complessiva (Total Expense Ratio, TER) ci offre una misura approssimativa delle spese annuali che si dovranno sostenere per poter detenere un ETF. Esso copre le varie spese amministrative, legali, operative e di marketing sostenute dal gestore dell'ETF e dedotte dai rendimenti. L’indice di spesa corrente (Ongoing Charge Figure, OCF) è un’altra terminologia usata per indicare un concetto simile.
 
La differenza sta nel fatto che il TER considera tutti i costi che si dovranno sostenere per avere un ETF. L’OCF, per esempio, non comprende i costi o le tasse sulle operazioni.  

Questi costi nascosti hanno un impatto sul rendimento annuale dell’ETF, quindi si possono utilizzare i dati sulla performance per poter effettuare confronti più accurati sui costi effettivi degli ETF. Si vedano i differenziali di tracking qui sotto.

Ordina gli ETF in base all'indice di spesa (TER) più basso  

 

Differenziali di tracking 

L’ETF perfetto offre esattamente lo stesso rendimento dell’indice che segue. Purtroppo, però, gli ETF sono soggetti agli ostacoli del mondo reale che non hanno effetti sugli indici. Gli ETF devono sostenere i costi delle operazioni, le tasse, i salari e gli stipendi, le commissioni di regolamentazione e una lunga lista di altri costi. Mentre, gli indici sono una sorta di classifica mondiale virtuale pertanto possono calcolare i rendimenti in un mercato non influenzato dai deterrenti degli ETF.  
 
La differenza tra i rendimenti del mondo reale degli ETF e i rendimenti virtuali dell’indice viene chiamata differenziale di tracking. Un buon ETF riesce a minimizzare i differenziali di tracking offrendo un rendimento di mercato teoricamente piuttosto simile a quello dell’indice meno i costi di gestione dello stesso.
 
Si può valutare l’impatto dei differenziali di tracking confrontando gli ETF che seguono il medesimo indice nell'arco di un medesimo periodo di tempo. Basta confrontare fra loro i rendimenti complessivi in un periodo di tempo piuttosto lungo, utilizzando gli strumenti grafici di justETF.

 

Performance

I rendimenti di un ETF misurano la performance complessiva di un ETF. I nostri grafici e la nostra panoramica sui rendimenti vi offrono un quadro complessivo sulla performance di ciascun ETF nel corso di un determinato periodo di tempo. Ricordate che ci sono alcuni trabocchetti quando si valutano i rendimenti. Tuttavia, i nostri dati vi consentiranno di fare confronti appropriati con molta facilità.

Ordina gli ETF in base alla migliore performance a 1 anno

   

Liquidità

Quando si parla di liquidità ci si riferisce all’effettiva agevolezza nel poter negoziare l’ETF in una borsa valori. Più l’ETF è liquido, più probabilmente si potrà venderlo o acquistarlo sostenendo solo un costo minimo. Gli ETF ad ampio mercato solitamente sono molto liquidi in quanto gli strumenti finanziari sottostanti che detengono sono regolarmente negoziati in volumi molto grandi. Per esempio, la maggior parte di titoli azionari negoziati sul mercato azionario italiano sono altamente liquidi. Pertanto, l’ETF che detiene questi titoli (ad esempio, i titoli azionari del FTSE MIB) possono anch’esse esser negoziati molto rapidamente pagando un margine minimo sul prezzo.

Questo margine viene chiamato differenziale denaro/lettera e rappresenta in sostanza la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di un titolo. Si tratta dello stesso concetto che vige quando si acquistano valute estere quando si è in vacanza all'estero. Quando si vendono si avrà sempre un prezzo leggermente inferiore a quello a cui sono state acquistate. Il differenziale è il prezzo che si paga all’intermediario che offre i prezzi di acquisto e vendita vincolati. Questi intermediari sono noti come market-maker e hanno il compito di mantenere la liquidità di mercato.

Il differenziale denaro/lettera aumenta quando la liquidità diminuisce e dato che rappresenta un costo di negoziazione, che si dovrà sostenere oltre ai costi di negoziazione del broker/piattaforma, vale sempre la pena scegliere l’ETF più liquido all’interno di ciascuna categoria. I fattori fondamentali della liquidità sono:
 
  • I titoli sottostanti dell’ETF - più sono altamente negoziabili e meglio è. 
  • Dimensione del fondo - più sono grandi e meglio è. 
  • Volume giornaliere di negoziazione - più è alto e meglio è.
  • Market-maker - più ce ne sono e meglio è. 
  • Condizioni di mercato - la liquidità diminuisce quando i mercati sono molto volatili. 
 

Metodo di replica

Come l’indice viene replicato dall’ETF? Ci sono tre diversi metodi di replica:

Il metodo di replica fisica totale si ha quando l’ETF detiene gli stessi titoli dell’ETF, nella medesima proporzione, per offrire una performance accurata (malgrado i costi).
 
Un’altra tipologia di replica fisica è data dal campionamento. Tuttavia, in questo caso l’ETF detiene un campione rappresentativo dei titoli dell’indice piuttosto che esattamente gli stessi titoli nelle stesse quantità. Questo metodo bilancia la replica fedele dell’indice con il sostenimento di elevati costi che si dovranno sostenere seguendo in toto un indice composto da titoli illiquidi e piccoli.
 
Il metodo di replica sintetica consiste nel replicare un indice utilizzando uno swap sul rendimento totale. Lo swap è uno strumento finanziario che paga all’ETF l’esatto rendimento dell’indice che copre. Gli swap sono solitamente forniti da istituzioni come le banche di investimento globali, in cambio di denaro offerto dal gestore dell’ETF. Il metodo di replica sintetica libera l’ETF dall’obbligo di dover detenere materialmente tutti i titoli dell’indice. Ciò è molto utile soprattutto se i titoli dell’indice che si segue sono inaccessibili, illiquidi o talmente numerosi la cui detenzione risulta essere impossibile.

Il metodo di replica sintetica ci espone al rischio di controparte, ovvero alla potenziale impossibilità del fornitore dello swap di far fronte ai propri impegni.
 
Tuttavia, anche la replica fisica ci può esporre al rischio di controparte se il fornitore dell’ETF prende parte a operazioni di prestito titoli, ovvero alla pratica di prendere a prestito titoli da altri operatori finanziari allo scopo di effettuare una vendita allo scoperto. La politica sul prestito titoli di un fornitore di ETF deve essere pubblicata sul sito web dello stesso.
 
Il metodo di replica totale è ovviamente un metodo più facile ma non è sempre possibile per ciascun mercato.

Filtra solo per gli ETF a replica totale
Filtra solo per gli ETF fisici
Filtra solo per gli ETF sintetici

   

Il trattamento degli introiti (utilizzo dei profitti)

Gli ETF a distribuzione accreditano un introito (interesse o dividendo) direttamente sul conto di brokeraggio/piattaforma in modo fa poter esser speso o reinvestito per soddisfare le proprie necessità.

Gli ETF ad accumulazione (o a capitalizzazione) non accreditano gli introiti ma li reinvestono automaticamente nel prodotto stesso. In altre parole, acquistano ulteriori quote dell’ETF, risparmiando sui costi delle operazioni, e aumentano il valore dell’investimento nel corso del tempo.

Filtra per ETF a distribuzione
Filtra per ETF ad accumulazione  

 

Domiciliazione del fondo

Vale la pena sapere quale sia la sede legale dell’ETF al fine di evitare complicazioni fiscali in un momento futuro. La maggior parte degli ETF sono domiciliati in Irlanda o in Lussemburgo in quanto questi paesi offrono vantaggi fiscali e legali.
 
Gli ETF autorizzati alla distribuzione in Europa si contraddistinguono dal fatto che nella loro denominazione vi è la presenza dell’acronimo UCITS. UCITS è una serie di regolamentazioni UE che stabilisce standard su rischio di controparte, diversificazione, divulgazione delle informazioni e altre forme di tutela del consumatore.
 
Gli ETF statunitensi e canadesi non sono regolamentati dai principi UCITS e possono quindi essere soggetti ad ulteriori svantaggi fiscali, legali e valutari. Di solito tali ETF si contraddistinguono dal fatto che nella denominazione non vi è la presenza della dicitura UCITS e il loro numero di identificazione titoli (ISIN) inizia con US o CA.
 
Nella ricerca justETF potete trovare solo ETF offerti in Europa. Ciò è dovuto al fatto che la maggior parte dei prodotti statunitensi non sono autorizzati alla distribuzione in Europa e pertanto non possono essere offerti in Europa.

 

Situazione fiscale 

Assicuratevi sempre che il vostro ETF abbia lo stato di fondo soggetto all’obbligo di informazione. Ciò vi consente di evitare spiacevoli shock fiscali in futuro. La buona notizia è data dal fatto che gli ETF UCITS sono fondi soggetti all’obbligo di informazione, ma vale sempre la pena fare un veloce controllo nella relativa scheda informativa.

 

Valute

Il rischio valutario è dato dalla possibilità che i vostri investimenti esteri possano essere colpiti da un movimento dell’euro. Per esempio, se l’euro si rafforza sul dollaro, i titoli quotati in dollari, per gli investitori europei che valutano la performance in euro, si svaluteranno. Allo stesso modo, un indebolimento dell’euro sul dollaro fa sì che gli investitori europei godranno di un rafforzamento dei rendimenti di questi stessi investimenti. Il rischio valutario tende a uniformarsi nel corso del tempo e rappresenta una delle principali preoccupazioni della maggior parte degli investitori sul lungo termine. Un’esposizione verso le valute estere può offrire anche la possibilità di poter godere dei benefici della diversificazione.

Si sa che è la valuta dei sottostanti dell’ETF che determina il rischio valutario. Il S&P 500 ETF vi espone alle fluttuazioni del tasso di cambio euro-dollaro sia se sì sceglie quello denominato in dollaro o euro.

Se desiderate tutelarvi dai movimenti dei tassi di cambio, date uno sguardo agli ETF con copertura valutaria.

 

Strategie degli ETF

Le strategie sono un modo per esprime il vostro punto di vista sul mercato, utilizzando ETF specializzati. Investendo in ETF che si focalizzano sui principali mercati di nicchia, implementerete una strategia. Un esempio classico è dato dall’investimento socialmente responsabile (SRI). Gli ETF SRI ponderano i titoli detenuti attribuendo un maggior peso alle società etiche ed evitano le società che traggono profitto da settori come alcool, tabacco, armi, ecc. Altri esempi comuni sono dati dagli ETF che offrono dividendi elevati e dagli ETF fattoriali (o Smart Beta) che si focalizzano su una strategia su valore, bassa capitalizzazione, qualità, bassa volatilità o momentum.

 

Fornitore dell’ETF

Gli ETF sono gestiti dalla maggior parte delle grandi banche e società di fondi. Ciò che contraddistingue un buon fornitore è dato da trattamento fornito ai propri clienti, quindi date uno sguardo a:
 
  • Chiarezza della presentazione delle principali informazioni e politiche. 
  • Facile accesso alle specifiche, alla documentazione e ai dati del prodotto nel loro sito web. 
  • Regolare aggiornamento delle principali informazioni e documentazioni.
  • Informazioni univocamente interpretabili. 
 

Selezione degli ETF nella pratica

Applicando questi utili consigli ai filtri della vostra ricerca ETF sarete in grado di selezionare facilmente gli ETF che meglio rispondono alle vostre esigenze. Potete poi andare a vedere i dettagli specifici utilizzando la nostra panoramica sul singolo ETF e scoprire ulteriori dettagli sul sito web del fornitore. Buona ricerca!

 
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